Sab. Lug 2nd, 2022

Ill.mo Presidente della Repubblica,
le scriviamo per interessarLa in merito ad una vicenda che, sebbene riguardi una
moltitudine di ragazzi nel loro processo formativo, mette in contrapposizione
istituzioni di primaria importanza, soprattutto in un’area marginale com’è la Locride
e nella fattispecie il Comune di Siderno, rasentando una “guerra tra poveri”, laddove
lo Stato nella sua complessità non sempre riesce a rispondere alle problematiche
esistenti.
La controversia riguarda un accordo tra enti locali, Comune e Città Metropolitana, in
merito alla concessione di aule dell’IIS G. Marconi di Siderno alla Scuola Media
Pedullà/Alvaro, senza che l’Istituto Superiore abbia avuto l’opportunità di
manifestare la propria decisa e motivata opposizione a tale iniziativa.
Il latore di questa lettera, Consiglio d’Istituto dell’IIS G. Marconi, in quanto Organo
Collegiale preposto dalla normativa vigente anche rispetto alle competenze in
materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici (ai sensi dell’articolo 94 del
D.Lgs. 297/94 e degli artt. 2-5 del DPR 275/99 come modificato dai DPR 156/1999 e
105/2001,) intende mettere in evidenza l’ enorme difficoltà ad istituire un rapporto
dialogico-democratico non soltanto con la Città Metropolitana, legittimata a tenere
tali rapporti, ma anche con altre Istituzioni che sebbene non legittimate intendono
difendere “con le unghie e con i denti” posizioni unilaterali che cozzano
violentemente con gli interessi formativi della comunità scolastica di questo Istituto.
Da parte di questa Istituzione scolastica non vi è nessuna intenzione a sottrarsi ad una
discussione del problema in modo democratico e nel rispetto di tutte le Istituzioni
senza assumere atteggiamenti arroganti e prepotenti, soprattutto da parte di coloro
che si troverebbero ai margini della problematica.
Per le suddette ragioni, rinnovando la nostra disponibilità al dialogo ed alla risoluzione
del problema, non possiamo non paventare il rischio di una costante “guerra fra
poveri” (genitori ed alunni dell’IIS contro genitori ed alunni della scuola Media
Pascoli\Alvaro) causata dalle lacune delle Istituzioni che, pur avendo avuto molto
tempo a disposizione, non hanno messo in atto gli interventi necessari ad evitare
l’emergenza strutturale odierna.
Come Consiglio d’Istituto abbiamo approvato gli strumenti relativi alla Sicurezza,
dopo un attento e scrupoloso monitoraggio sia strutturale che didattico, che ci
obbligano a mantenere inalterati i presupposti operativi.
Ci si domanda come si fa a non tener conto dell’utenza scolastica laddove è prevista
la presenza di 25 disabili, con patologie totalmente differenti l’uno dall’altro che
necessitano di spazi previsti dalla normativa inclusiva sulla disabilità; come si fa a non
voler tener conto dell’utenza scolastica specificatamente tecnica se i laboratori
devono essere trasformati in aule; come si fa a non tener conto del periodo di
emergenza sanitaria che impone misure particolari e speciali per tutelare la salute e
l’incolumità degli studenti e soprattutto degli alunni disabili ?
Questi sono solo alcuni degli interrogativi che poniamo come organo responsabile di
una Istituzione scolastica che trova la sua origine nella città di Siderno e che ha dovuto
attendere oltre 50 anni per la creazione di questa nuova struttura, la quale è stata ed
è il fiore all’occhiello per la formazione professionale (Ragionieri e Geometri) di intere
generazioni. La prospettiva di privare gli studenti dell’Istituto Marconi degli spazi ad
oggi destinati ed utilizzati per la loro formazione professionale e crescita personale ci
indignaA Lei sig. Presidente ci rivolgiamo,
In virtù della sensibilità che l’ha contraddistinta nel suo settennato Presidenziale La
preghiamo di trasmettere agli organi competenti un messaggio di democratica
collaborazione affinché non venga messa a rischio la formazione culturale di un solo
studente, rifuggendo qualsiasi anatema che possa leggersi come “mors tua, vita mea”
Tale logica non ci appartiene in quanto da sempre l’IIS G. Marconi è presidio di
democrazia e legalità e riteniamo tali principi debbano contraddistinguere tutte le
Istituzioni Repubblicane.
Cordialmente
IL PRESIDENTE DEL CDI
Sig.ra Cordì Rosa

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