Mar. Ago 16th, 2022

Roghi domati ma resta cappa di fumo che avvolge ancora città

di Raffaella Silvestro

Si cerca di tornare lentamente alla normalità

nel quartiere Siano di Catanzaro a ridosso della

pineta devastata dagli incendi. Ancora presto per procedere ad

una conta dei danni che, comunque, si prevede saranno ingenti.

Dopo le ore di apprensione e paura vissute ieri, anche fino a

tarda ora, quando i roghi sembravano non concedere tregua, la

notte nella zona della città trasformatasi, suo malgrado, nella

trincea avanzata del fonte di fiamme che ha accerchiato per due

giorni tutta l’area urbana del capoluogo, è trascorsa in maniera

relativamente tranquilla. Rimane ancora la cappa di fumo che da

giorni ormai avvolge l’intero centro abitato senza risparmiare

la zona nord e il centro della città. Stamattina resiste qualche

piccolo focolaio tenuto sotto stretta osservazione dai vigili

del fuoco e dalle forze dell’ordine che hanno presidiato

ininterrottamente l’intera zona.

I momenti di maggiore pericolo sono stati quelli vissuti dai

residenti dell’area di San Cono, località dove sorge una

struttura di call center della Telecom, nella parte alta. Qui,

alcune famiglie sono state invitate ad allontanarsi in via

precauzionale. Rientrato anche l’allarme per una possibile

evacuazione di alcune abitazioni del centro storico del

quartiere. Le fiamme hanno interessato pure l’area nei pressi

del carcere “Ugo Caridi”.

Evidente la ferita al patrimonio ambientale. Quello che si

delinea per l’ex pineta è, infatti, uno scenario quasi

spettrale. Dopo circa 48 ore di fiamme, solo cenere e

devastazione che non hanno risparmiato l’area pic-nic e giochi

molto frequentata dai catanzaresi, coprono tutto lasciando

spogli gli alberi ad alto fusto di cui rimangono ormai solo i

tronchi.

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