Dom. Mag 22nd, 2022

di Raffaella Silvestro

“Il 9 agosto del 1991 Antonino Scopelliti, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, veniva ucciso in Calabria in un sanguinoso attentato, mentre stava rientrando a casa a bordo della sua autovettura”. E’ quanto ricorda in una dichiarazione il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Antonino Scopelliti, nel suo percorso professionale presso Uffici requirenti, aveva condotto delicate indagini su alcune delle vicende più complesse e tragiche del nostro recente passato, dal caso Moro alla strage di Piazza Fontana e a quella del Rapido 904, svolgendo le sue funzioni con coraggio e determinazione. Fare memoria del suo esempio – sottolinea – significa richiamare il senso etico di quanti, attraverso il loro agire, hanno rafforzato i valori della convivenza civile e della solidarietà nelle Istituzioni. A distanza di trenta anni, desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e gratitudine del Paese ai suoi familiari e a quanti lo hanno conosciuto e stimato, ricordandone l’encomiabile dedizione e l’appassionato impegno nello svolgimento dell’attività professionale”.

Casellati: “Giustizia non è ancora stata fatta”

“Oggi giustizia non è fatta perché la verità non è ancora venuta a galla. Le Istituzioni nel commemorare Antonio Scopelliti hanno il dovere di fare di tutto per consegnare ai familiari e alla nostra storia una reale ricostruzione del suo tragico destino”. Lo ha dichiarato la Presidente del Senato Elisabetta Casellati in occasione del trentesimo anniversario dall’assassinio del giudice Antonino Scopelliti.”Trent’anni fa – ricorda- Antonino Scopelliti fu assassinato in un agguato di ‘ndrangheta. Era un magistrato integerrimo, impegnato nel far luce su alcune delle pagine di storia più difficili del nostro Paese. Dalla mafia, con il maxiprocesso di Palermo, al terrorismo, dalla Strage di piazza della Loggia al rapimento di Aldo Moro, fino agli scandali finanziari, tra cui i casi di Michele Sindona e Roberto Calvi”.

Fico: “Ribadire impegno incondizionato contro le mafie”

“Il magistrato Antonino Scopelliti fu ucciso in un agguato mafioso 30 anni fa. Era in procinto di rappresentare l’accusa contro gli imputati del maxi processo a Palermo. Un uomo dello Stato che abbiamo il dovere di ricordare ribadendo l’impegno incondizionato contro le mafie”.

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