Mar. Ago 9th, 2022

Esaminato tema integrazione atenei con il territorio

 di Raffaella Silvestro 

Amalia Bruni, candidata per il Centrosinistra alla guida della Regione Calabria, ha incontrato

il Magnifico rettore dell’Università della Calabria, Nicola

Leone, con il quale ha affrontato un tema che le sta

particolarmente a cuore, l’integrazione degli Atenei calabresi

con il territorio”. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio

stampa di Amalia Bruni.

“Le università della Calabria – ha detto Bruni – offrono già

un’ottima formazione ai loro studenti, mettendoli in grado di

competere con chiunque per ottenere un posto di lavoro. Abbiamo

ora davanti a noi una sfida ancora impegnativa, trasferire al

territorio tutto quello che è utile per dotare i nostri neo

laureati di strumenti idonei per cominciare, magari ampliando

gli strumenti già esistenti come le start up, a lavorare qui, in

Calabria. Mettere a disposizione ricerche, dati, laboratori,

lasciare una porta sempre aperta per uno scambio continuo

ateneo-territorio dal quale più facilmente verranno fuori

opportunità serie per non far disperdere altrove il patrimonio

di conoscenze che i nostri giovani hanno acquisito qui. Per

questo sarà indispensabile una collaborazione continua, serrata,

duratura, e io su questo ci sono, mi metto a disposizione fin da

questo momento. Dobbiamo evitare che questa immensa cultura di

conoscenza vada altrove”.

“Un altro aspetto importante – ha aggiunto Amalia Bruni – è

verificare che tutti, qui in Calabria, dove vi é da parte delle

istituzioni locali una scarsissima attenzione per le questioni

che riguardano la cultura in generale e la scuola e l’Universitá

in particolare, abbiano le stesse opportunità, senza che questo

dipenda dal ceto, dalla ricchezza personale o da altri fattori.

Abbiamo constatato che i finanziamenti regionali previsti dalla

legge 34/2001 coprono solo una piccola parte degli interventi

che sarebbero dovuti agli studenti quale previsione

costituzionale. La nostra regione fa registrare purtroppo in

Italia il rapporto più alto tra il numero di studenti che

avrebbero diritto (per merito o per reddito) ad usufruire di

interventi per il diritto allo studio e il numero complessivo di

iscritti. Non deve sorprendere quindi che i fondi previsti per

la copertura completa di tutti gli aventi diritto siano

assolutamente insufficienti. É una situazione gravissima alla

quale va posto immediato rimedio. Da parte del Rettore ho

trovato immediatamente piena disponibilità al dialogo e ad una

costruttiva collaborazione istituzionale. Dobbiamo operare una

profonda revisione dell’attuale legge regionale che dovrà

definire un orizzonte di programmazione con un ampio respiro

temporale tra Regione e Atenei calabresi, rimandando a piani

attuativi triennali le modalità di implemento degli interventi

specifici. Sarà poi importante definire criteri certi e

oggettivi di riparto non solo dei fondi erogati dalla Regione

Calabria ma anche di quelli statali, che devono tener conto

anche dell’importante missione sociale svolta dalle università

calabresi, ben più complessa perché rivolta a un territorio

economicamente svantaggiato. L’obiettivo deve essere

naturalmente un programma regionale in grado di garantire ex

ante l’erogazione delle borse di studio al 100% agli studenti

idonei”.

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