Mer. Dic 8th, 2021

di Raffaella Silvestro

“Una città bellissima precipitata nell’abisso dell’indifferenza a causa della sua infima classe dirigente, nel pozzo senza fondo della ‘banalità del male’ (cit. Hannah Arendt), che accetta passiva e inerte la teorizzazione e la proclamazione pubblica della cultura dell’illegalità, dell”orgoglio di essere mafiosi’, espresso a suon di post social da un importante esponente dell’imprenditoria”. Lo ha detto oggi Klaus Davi ospite di “Buongiorno Regione Calabria” su Rai Tre. “Un imprenditore inneggia alla ‘Ndrangheta in modo sfacciato e sguaiato e non succede assolutamente nulla. Non parla Confindustria, tace Confcommercio, associazioni antimafia silenti, istituzioni catatoniche e indifferenti lontane anni luce dai cittadini. Reggio è fuori controllo, totalmente. Peggio di quando c’era Scopelliti, ed è tutto dire”, ha proseguito Davi. “Per favore occupatevene, non c’è solo la convivenza con gli escrementi e l’immondizia imposta dall’amministrazione, c’è anche e soprattutto il degrado e l’anestetizzazione di tutta la classe dirigente; il menefreghismo e il cinismo più crudeli e beceri dei piani alti hanno ucciso la città. Un’elite pavida e rantolante che fa le rampogne, assiste al degrado e tace nonostante un popolo meravigliosamente generoso e accogliente”, ha concluso Davi.

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