Ven. Set 24th, 2021
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La Distrettuale antimafia chiede il processo anche per i presunti esecutori materiali. Udienza preliminare fissata per il 6 ottobre

Nell’ambito dell’indagine “Demetra 2” sull’autobomba esplosa a Limbadi (nel Vibonese) il 9 aprile del 2018, che provocò la morte del 42enne Matteo Vinci e il ferimento del padre Francesco, la Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone. Si tratta di: Vito Barbara, 31 anni, di Serra San Bruno; Domenico Bertucci, 28 anni, di Serra San Bruno; Antonio Criniti, 31 anni, di Cinquefrondi; Filippo De Marco, 42 anni di Vibo Valentia; Pantaleone Mancuso, 58 anni di Limbadi; e Alessandro Mancuso, 23 anni, di Limbadi.

Il gip Simona Manna ha fissato l’udienza preliminare, in cui si discuterà del rinvio a giudizio, per il prossimo 6 ottobre presso il tribunale di Catanzaro. Le parti offese indicate dalla Distrettuale antimafia sono i genitori di Matteo Vinci: Francesco Vinci e Rosaria Scarpulla. Nel collegio difensivo sono presenti gli avvocati Giovanni Vecchio, Fabrizio Costarella, Domenico Rosso, Luca Cianferoni, Pamela Tassone, Vincenzo Cicino, Giuseppe Orecchio, Francesco Schimio, Salvatore Campisi.

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