Lun. Mag 16th, 2022

In vista delle elezioni politiche regionali del 3 e 4 ottobre prossimo, il Comitato Identità e Azione Tirocinanti Calabria, organizzazione non politica né politicizzata per la tutela dei diritti di tutti i precari del lavoro e, in particolare, dei Tirocinanti Calabresi, ha promosso il 23 settembre scorso, il confronto-dibattito “La figura del Tirocinante, l’apporto alla Pubblica Amministrazione, prospettive future”.

Scopo del dibattito, tra i Tirocinanti ed i Rappresentanti dei candidati alla Presidenza della Regione Calabria, era quello di conoscere il pensiero, le proposte, le eventuali soluzioni possibili che possano portare definitivamente alla fine del precariato dei Tirocinanti.

L’invito è stato accolto da Marcello Anastasi (lista Amalia Bruni Presidente), Giuliana Barbieri (lista Mario Oliverio Presidente), Michele Conia (lista Luigi De Magistris Presidente) e Giuseppe Sergi (lista Roberto
Occhiuto Presidente).

Si è ritenuto necessario che ci fosse la presenza di rappresentanti di tutte le coalizioni politiche impegnate nella corsa alla Presidenza della nostra Regione perché è ferma convinzione del Comitato Identità e Azione
che la battaglia in favore dei Tirocinanti non possa avere un solo colore politico ma che debba essere la battaglia di tutti: maggioranza ed opposizione, indipendentemente da chi salirà sullo scranno più alto di
Palazzo Campanella.

Per porre fine, una volta per tutte, al precariato dei Tirocinanti, al loro lavoro nero legalizzato, è opportuno che la soluzione sia voluta e ricercata con il contributo onesto e la volontà politica di tutti. Nel ringraziare tutti i partecipanti per la disponibilità, si evidenzia che è stato esplicitamente richiesto un impegno ufficiale nel nome di ciascun candidato alla Presidenza della Regione rappresentato, affinché ci si adoperi concretamente nella definizione della problematica Tirocinanti e che le istanze che vengono avanzate a tal fine siano tenute in debita considerazione nei lavori del nuovo Consiglio e della nuova Giunta.

Il Comitato vigilerà sulle iniziative tecniche, politiche e legislative inerenti la causa dei Tirocinanti Calabresi e la battaglia di civiltà finirà soltanto quando ogni Tirocinante avrà firmato un contratto di lavoro.
Tutto sarà fatto per evitare che, ancora una volta, da quel lontano 2010 anno di inizio dei tirocini, il problema torni nell’oblio e nella dimenticanza istituzionale.

Il Comitato Identità e Azione , infine, auspica che questa proroga dei T.I.S. sia dovuta soltanto ad una questione di tempo che la politica si è data per risolvere definitivamente il problema ed è fermamente convinto che i Tirocinanti hanno sempre contribuito ad arginare i disservizi nelle Pubbliche Amministrazioni dovuti alla grave e atavica carenza di organico.

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