Ven. Set 24th, 2021

Sarà caratterizzata da operatività o proseguirà su trasformismi?

“Il prossimo 3 e 4 ottobre i calabresi saranno chiamati ad eleggere il nuovo Governo regionale. È una sfida appassionante che vede tutti gli aspiranti governatori alle prese con dibattiti e incontri. All’osservatore attento appare evidente come le coalizioni abbiano messo in campo nuove leve e vecchi nomi della politica. Ma una riflessione, che condivido, è legata alla presenza della Lega in Calabria. Una Lega che mostra ben due facce e non è chiaro se facciano parte di una stessa medaglia”. Lo afferma, in una nota, il deputato Massimo Misiti, coordinatore della campagna elettorale per le regionali del Movimento 5 Stelle. “Avremo una Lega – chiede Misiti – improntata e caratterizzata dall’operatività, dove a far da traino ci saranno le politiche del lavoro, delle tutele e del rilancio, come mostra il presidente del Veneto? O resterà ferma sui trasformismi locali che hanno come punto saldo quello di promuovere ambizioni personali locali e spartizione di poltrone, come ampiamente dimostrato da chi ha gestito la Regione fino ad oggi dichiarando, prima a se stesso e poi ai suoi vicini di pensiero, di essere il migliore in assoluto? E la coalizione di cui fa parte la Lega subirà in silenzio la politica affaristica e poco trasparente fino a qui evidenziata? Si continuerà nel becero clientelismo che vedrà alla fine tutti abbarbicati ad uno scranno o ci sarà spazio per parlare di produzione e gestione delle risorse in modo costruttivo. Il Movimento 5 Stelle opera in direzione del cambiamento, della trasparenza, di quella politica a servizio del territorio che metta al centro le esigenze di una Calabria da troppo tempo abbandonata a sé stessa e che ha perso fin troppe occasioni. E’ il momento di dimostrare l’amore per la propria terra e sentirsene parte integrante. E laddove i sondaggi parlano di una disaffezione alla politica e di un’indecisione crescente sul recarsi alle urne o meno è necessario invertire la tendenza”. “Le giornate del 3 e 4 ottobre – dice ancora il deputato M5S – rappresentano un’occasione unica per la Calabria che dovrà alzare la voce e la testa e riabilitarsi non solo agli occhi dell’Italia intera in termini di credibilità e concretezza, ma nei confronti del calabrese stesso che soffre i beceri attacchi di chi propone solo slogan . Un appuntamento a cui nessuno deve mancare per decidere il nuovo corso della storia per questa terra meravigliosa”.

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