Gio. Ago 18th, 2022

“Decesso detenuto Cosenza riapre dibattito su strutture”

di Raffaella Silvestro

     

Il decesso di Pasquale Francavilla avvenuto nel carcere ‘Sergio Cosmai’ di Cosenza

riapre il continuo dibattito sulla adeguatezza o meno del

sistema penitenziario e sulla mancanza delle condizioni minime

umanitarie e dei servizi necessari per il popolo dei detenuti. È

notorio il sovraffollamento delle strutture e spesso la mancanza

di risposte sanitare adeguate”. E’ quanto afferma, in una nota,

il commissario regionale della Lega, Giacomo Saccomanno.

“Tante criticità che, però – prosegue Saccomanno – pur essendo

decorsi molti anni, non solo non sono state risolte, ma per

certi aspetti si sono fortemente aggravate. Si ha notizia che

mancano operatori sanitari e di polizia penitenziaria e che non

è garantito il livello minimo di assistenza, oltre ad una

coabitazione di molti detenuti in celle ove potrebbero starne la

metà o meno di questa. Le segnalazioni di tale situazione di

invivibilità, specialmente per i detenuti comuni e quelli che si

trovano con la misura preventiva ed in attesa di processo, sono

continue senza però ottenere nessun miglioramento”.

“Appare, quindi, fondamentale – sostiene ancora il commissario

regionale della Lega – che il problema venga affrontato con la

dovuta attenzione e che si faccia di tutto affinché la

carcerazione sia veramente un momento educativo e non, come ora,

di sopraffazione ed inconciliabile con i principi costituzionali

e umanitari. La Lega sul punto, così come in ogni altra

situazione di violazione dei diritti primari e fondamentali,

presterà la massima attenzione e cercherà di rendere la

carcerazione un momento di effettiva rieducazione”.

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