Gio. Gen 20th, 2022

Nicola Paris è ai domiciliari in ambito inchiesta “Inter Nos”

di Raffaella Silvestro

  

Il tribunale del Riesame ha confermato

gli arresti domiciliari per il consigliere

regionale della Calabria Nicola Paris, eletto nel 2020 con la

lista dell’Udc e arrestato nell’agosto scorso con l’accusa di

corruzione nell’ambito dell’inchiesta “Inter Nos” coordinata

dalla Dda e dalla Procura ordinaria di Reggio Calabria.

Paris, che é difeso dagli avvocati Francesco Calabrese e Attilio

Parrelli, é stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di

custodia cautelare emessa dal gip Karin Catalano su richiesta

del procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri,

dell’aggiunto Gerardo Dominijanni e dei pm Walter Ignazitto,

Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua.

L’indagine, condotta dalla Guardia di finanza, ha fatto luce

sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta negli appalti dell’Azienda

sanitaria di Reggio Calabria. Secondo l’accusa, in particolare,

Paris avrebbe tentato di intervenire, è scritto nel

provvedimento restrittivo, con il presidente facente funzioni

della Regione Calabria, Antonino Spirlì, al fine di sollecitare

il rinnovo contrattuale” del direttore del settore della

struttura complessa Gestione Risorse Economico Finanziarie

dell’Azienda sanitaria, Giuseppe Corea. Quest’ultimo, secondo

gli inquirenti, è la persona grazie alla quale le imprese vicine

ai clan Serraino, Iamonte ed a quelli della Locride si

accaparravano gli appalti.

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