Mar. Dic 7th, 2021

E’ di ieri il comunicato del movimento politico #inpiedipersiderno a proposito delle elezioni comunali che si terranno a Siderno nel mese di ottobre. Il candidato Stefano Archinà non è più appoggiato dal medesimo movimento a causa di dissidi interni. Per tale motivo, #inpiedipersiderno ha ricevuto numerose critiche e insulti, provenuti anche da coloro che fin dal principio condividevano il progetto politico del movimento. Quest’ultimo, a sua difesa e a seguito di tre assemblee, un direttivo dell’associazione e diversi incontri personali ai quali, stando a quanto si legge nel comunicato, “erano presenti tutti quelli che oggi parlano di complotto”, ha espresso in più punti le motivazioni per le quali si è deciso di non appoggiare più il candidato. Dal comunicato si evince come “Da novembre in poi, ovvero dal rinvio delle elezioni comunali, sono iniziate tantissime defezioni. Chi più chi meno, per motivi più disparati, hanno abbandonato i gruppi: parliamo di circa 25 persone, per gran parte candidati, che hanno deciso di non sostenere più quel progetto politico e non candidarsi.” E ancora “Abbiamo letto la diffida del presidente dell’associazione: lo stesso presidente che, il 19 agosto, dopo la riunione del giorno prima in cui comunicavamo per l’ennesima volta la nostra volontà di non candidarci lasciò la chat con “la scoraggiante presa di coscienza di non condividere nulla di ciò che avete detto” e continuare a dare al paese un’alternativa di voto. Dunque, è stato il presidente stesso a mollare noi, ed a scegliere una parte.” Una grossa delusione per i giovani del movimento che contavano sull’appoggio disinteressato e la guida di Archinà e del suo gruppo di sostenitori: “Lunedì in assemblea avremmo dovuto discutere del lavoro di una fantomatica commissione elettorale presieduta dal candidato sindaco: peccato che questo organismo non si era mai riunito, nessuno di noi è mai stato informato ed era stato inserito in questi organi. Erano presenti tutti quelli che oggi parlano di complotto. Eccolo qui il complotto, dunque. Diteci voi come è possibile raccontare, in maniera così spudorata, il falso; diteci voi come è possibile dire di non sapere nulla se è stato detto in tutte le salse che quella esperienza era finita. Ci sono tutte le date, le chat, i messaggi e le chiacchiere: poi si può raccontare un’altra verità, ma ci vuole coraggio a potersi guardare allo specchio. Come vedete, non abbiamo abbandonato nessuno all’altare, non ci sono state fughe improvvise. Poi, è ovvio, a qualcuno sui social piacciono gli applausi facili: ma la verità è ostinata e non ammette repliche”.

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