Mar. Ott 19th, 2021

“Ho girato tutti i miei film al sud, in Calabria. Ogni volta che inizio a immaginare un progetto mi accorgo che non posso fare a meno di ambientarlo nella mia terra di origine. Essere calabrese è l’unica ricchezza di cui dispongo, ho avuto questa fortuna nonostante sia nato a Milano: ma noi calabresi nasciamo dappertutto, a Melbourne, ad Adelaide, a Buenos Aires e anche a Milano. Giro film in Calabria nella speranza di ricambiare la mia terra per tutto quello che mi ha dato, ma non credo che riuscirò mai a sanare questo debito.” Michelangelo Frammartino è figlio di due stimatissime persone di origine cauloniese ed oltre che regista è, anche sceneggiatore. Dotato di una sensibilità più unica, che rara, di grande intelligenza e della dote che distingue i grandi uomini e li fa splendere, nel mondo, ossia l’umiltà, fino a poco tempo fa’ era conosciuto soprattutto per il suo film “Le quattro volte” (2010). Data la sua profonda esperienza e cultura, ha insegnato istituzioni di regia all’Universita’ di Bergamo; ha tenuto un Laboratorio di videoarte e installazioni audiovisive alla IULM e ha tenuto un interessante workshop presso l’Universita’ della Calabria. Di recente, il meritato trionfo artistico e professionale, con il suo terzo lungometraggio, “Il buco”, in concorso alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha ricevuto dieci minuti di applausi e il prestigioso premio della critica. Michelangelo ha ringraziato la Calabria e fra alcune città della meravigliosa regione, anche la “sua Caulonia”. Potrebbe essere la California italiana, la Calabria, anche e soprattutto per persone eccezionali come Michelangelo. Ma sembra essere stretta dalle catene dei Malavoglia. Tutti sperano che il messaggio di Michelangelo Frammartino aiuti a destare menti e coscienze.

Michelangelo Frammartino

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