Mar. Ott 19th, 2021

di Raffaella Silvestro

L’ attivo unitario regionale di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, riunito a Lamezia Terme, ha

approvato l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL degli

operai agricoli e florovivaisti 2022-2025, contenente importanti

novità economiche e normative, predisposta dalle stesse

organizzazioni sindacali a livello nazionale. Lo rendono noto

gli stessi sindacati.

Durante l’incontro, presieduto dal segretario generale della

Uila Uil Calabria Nino Merlino e concluso dal segretario

generale della Flai Cgil Calabria Bruno Costa, è scritto in una

nota, “l’ipotesi di piattaforma contrattuale è stata presentata

dal segretario generale della Fai Cisl Calabria Michele Sapia.

Sulla base della sua relazione si è sviluppato un dibattito

approfondito. I molti interventi hanno sia sostenuto la

piattaforma unitaria, sia sottolineato, riguardo ad una regione

a vocazione agricola come la Calabria, anche l’importanza della

contrattazione e del confronto per affrontare criticità e

sostenere il lavoro di qualità. Da qui, l’approvazione del testo

da parte dei delegati e dirigenti sindacali del settore

agricolo”.

L’ipotesi di piattaforma parte dalla constatazione, prosegue

la nota, che “il rinnovo del CCNL si colloca in un contesto

caratterizzato dall’emergenza pandemica, che ha duramente

colpito l’economia, il lavoro e la società italiana. Il settore

agricolo nazionale ha però dimostrato di essere un settore

strategico per il Paese. Proprio durante il lockdown del 2020 le

vendite dell’agroalimentare sono aumentate (+5,4%), così come le

esportazioni, a dimostrazione dell’assoluto valore e qualità

delle produzioni nostrane. Diversamente, a livello

occupazionale, dal 2019 al 2020, i dipendenti del settore sono

calati di circa 18mila unità, mentre preoccupano i dati che

vedono lavoratori prestare la propria attività per meno di 10

giornate annue (14,03%) e coloro che lavorano per meno di 50

giornate annue (33,04%), sprovvisti delle tutele minime

assistenziali e previdenziali. Un numero così basso di giornate

lavorative è, peraltro, indice di forme irregolari di lavoro e

caporalato. Il rinnovo del CCNL dovrà saper incoraggiare nuovi

percorsi lavorativi virtuosi, rafforzare l’alleanza tra imprese

e Sindacato, migliorare le condizioni normative ed economiche

dei lavoratori, incrementare la competitività.

Un positivo segnale arriva dall’inserimento nella nuova Pac

della ‘clausola della condizionalità sociale’. Sarà, inoltre,

necessario dare piena attuazione alla legge 199/2016 sul

contrasto al caporalato, al lavoro nero e allo sfruttamento del

lavoro in agricoltura, incrementare la qualità della

contrattazione e puntare sulla bilateralità, anche attraverso lo

strumento delle ‘Convenzioni'”.

Altri punti su cui interviene la piattaforma sono

“rafforzamento delle relazioni sindacali, welfare, tutela della

salute, sicurezza, formazione, attraverso le politiche tese a

collegare scuola e lavoro”.

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