Mar. Dic 7th, 2021

Risalendo la strada dei due mari in direzione di Catanzaro ci si accorge subito della grandiosità dell’opera ingegneristica che sovrasta il parabrezza dell’auto. E’ il maestoso Viadotto Bisantis, opera dell’ingegnere Riccardo Morandi, realizzato tra il 1959 e il 1962. I ponti più moderni non sono riusciti a sottrargli il primato di primo e unico ponte in cemento armato in Italia per altezza (112 m), lunghezza (468,25 m) e ampiezza della luce (231 m) unitamente considerate. E si difende bene nella classifica internazionale mantenendo ancora oggi il terzo posto in Europa grazie alla sua altezza.

E’ il simbolo del capoluogo di regione, testimone delle sue vicende più moderne.

Per conoscerne invece le più antiche, risalenti a greci, bizantini, arabi e normanni, bisogna attraversarlo quel ponte e immergersi tra i vicoli del suo centro antico.

Al periodo bizantino risale la prestigiosa attività serica che si incrementa nei primi anni del Cinquecento quando l’imperatore Carlo V concede alla città di Catanzaro il Consolato dell’Arte della Seta riconoscendole diversi privilegi fiscali e risparmiandole così pesanti gravami sulla tintoria.

La città dei Tre Colli si fa presto apprezzare in Europa per l’alta qualità e raffinatezza dei manufatti prodotti nelle sue filande. A favorirla è il clima mediterraneo che consente la fioritura del gelso delle cui foglie il baco si nutre. Le stoffe, soprattutto i velluti, creati nei laboratori di tessitura catanzaresi sono tanto pregiate da venire indicati negli atti notarili e testamentari subito dopo i gioielli e si identificano nei mercati grazie alla tripla V apposta sugli scampoli.

Una storia affascinante che merita di essere raccontata.

E’ questo ciò che hanno pensato di fare i soci della Cooperativa culturale Atlantide impegnandosi nel progetto ambizioso (tanto quanto il loro ormai noto, anche ai circuiti internazionali, Catanzaro Jazz Fest) di far conoscere, ai turisti e agli stessi abitanti del comune, le sorprese che la città nasconde.

Il progetto è adesso realtà, grazie anche al sostegno della Regione Calabria, e si concretizza in quattro giornate (da venerdì 10 a lunedì 13 Settembre) di visite guidate e degustazioni attraverso gli anni di storia che hanno avuto Catanzaro come protagonista.

Il programma della manifestazione dal titolo “Le Vie della Seta” è ricchissimo.

Si può scegliere tra quattro appuntamenti differenti o, perché no, partecipare (ma solo fino ad esaurimento del numero di trenta adesioni al giorno) a tutti e quattro.

Venerdi 10 settembre si parte da Villa Margherita alle ore 17:00 (orario che si ripete per tutte le giornate previste) per un itinerario alla scoperta della storia di Catanzaro e dell’arte della seta attraverso i luoghi più significativi e le sue chiese, custodi dei preziosi manufatti dei maestri setaioli.

Sabato 11 settembre l’appuntamento è in Piazza Matteotti, vicino la statua bronzea del Cavatore, per un viaggio nel medioevo catanzarese con tappe al Castello normanno e alla chiesa di Sant’Omobono (XII secolo), la più antica della città.

Il 12 settembre il luogo di ritrovo è il MUSMI, il Museo Storico Militare posto all’interno del Parco della Biodiversità Mediterranea, per scoprire un luogo unico in Europa: un’area verde di oltre 60 ettari che accoglie il più grande museo all’aperto di arte contemporanea con sculture di artisti come Mimmo Paladino, Marc Quinn, Tony Cragg, Jan Fabre, Antony Gormley (solo per citarne alcuni).

Il 13 settembre invece l’appuntamento è nella storica Villa Margherita per un viaggio nella Catanzaro del XVIII e XIX secolo, ricca di aree verdi spesso nascoste nei cortili dei palazzi nobiliari a loro volta impreziositi da arredi d’epoca, stucchi e decorazioni. Tra questi Palazzo de’ Nobili, sede del Comune, e adiacente alla Villa. Un itinerario che tocca luoghi della memoria, sfociando nel più famoso affaccio panoramico della città, Bellavista. Da qui lo sguardo riesce ad abbracciare l’intero Golfo di Squillace.

Per info e adesioni (gratuite) basta contattare la Cooperativa Atlantide ai numeri 392.9280406, 340.5778734  oppure 339.6574421. Per partecipare è necessario avere green pass o tampone negativo.

Una buona idea dunque per chiudere in bellezza la stagione estiva, anche gustando il meglio che la città ha da dare attraverso un abbinamento che funziona sempre: cultura, arte e gastronomia.

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