Dom. Ott 17th, 2021

In programma musiche di Schubert e di Verdi, Mansurjan e Liszt

di Raffaella Silvestro

       

Riccardo Muti e l’ Orchestra Giovanile

Cherubini tornano al Palazzo Mauro De André, una delle

sedi storiche di Ravenna Festival che a causa della pandemia è

rimasta muta per oltre un anno, il 2 settembre ore 21 per

recuperare il concerto previsto lo scorso luglio alla Rocca

Brancaleone. Il concerto, il cui programma è interamente

dedicato a Franz Schubert, con l’Ouverture in re maggiore D 591

“Im italienischen Stile” e la Sinfonia N. 9 detta la “Grande”, è

una nuova tappa dell’agenda dell’Orchestra e del suo Maestro,

che, pur in un contesto complesso, hanno continuato a tenere

viva la fiamma della grande musica: dalla tournée primaverile in

streaming al ritorno alle performance in presenza,

dall’appuntamento con Le vie dell’Amicizia a Erevan al concerto

al Quirinale in occasione del G20 Cultura.

Riccardo Muti e la sua orchestra suoneranno di nuovo a

Ravenna per il concerto straordinario del 12 settembre (alle

20.30 ai Giardini Pubblici), a coronamento delle celebrazioni

nazionali per il VII centenario della morte di Dante. Un

traguardo che la Città di Ravenna ha condiviso con Firenze e

Verona, che il 13 e 15 settembre, ospiteranno lo stesso

concerto. In scena anche il Coro del Maggio Fiorentino, il

baritono Gurgen Baveyan e Giovanni Sollima al violoncello; il

programma si compone delle Laudi alla Vergine Maria di Verdi,

della Dante-Symphonie di Liszt e della prima italiana di

Purgatorio di Tigran Mansurian.

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