Mar. Giu 28th, 2022

“Alla Regione Calabria non servono più i pannicelli caldi o l’aspirina perché la malattia dell’apparato amministrativo regionale è grave. E’ arrivato il momento del bisturi ed è necessario essere severi e rigorosi contro il malaffare, gli sprechi ed i vagabondi che si annidano nei dipartimenti regionali”. Lo afferma Pietro Molinaro, candidato per la Lega. “C’è bisogno – prosegue – di prendere in mano il bisturi e tagliare profondamente, in ogni ufficio regionale dove gli interessi dei calabresi sono mortificati e calpestati. La diagnosi sui mali principali della Calabria inizia dal funzionamento della pubblica amministrazione regionale: posti di responsabilità affidati ad artefici del malaffare; grandi sprechi di risorse per manifeste incapacità tecniche e professionali; tanti vagabondi che negli uffici regionali si dilettano con i social o i video-giochi, piuttosto che pensare a come svolgere al meglio il proprio lavoro. I calabresi che incontro quotidianamente mi raccontano storie al limite dell’incredibile sulle difficoltà generate dall’apparato amministrativo della Regione. Dai tempi biblici per istruire una domanda per i contributi comunitari, all’assurdità delle procedure e dei requisiti contenuti negli avvisi pubblici. Per continuare con l’incapacità di riuscire ad organizzare la gestione dei rifiuti e della depurazione o, molto più semplicemente, l’incapacità di risolvere l’emergenza della moltiplicazione dei cinghiali che devastano le campagne ed impauriscono le città, senza essere nemmeno in grado di erogare il risarcimento dei danni, previsto dalla legge”.

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