Gio. Giu 30th, 2022

 Le rinnovate promesse del completamento della Nuova SS. 106, ammesso che questa volta vengano mantenute, ripropongono anche un altro grosso problema che si accompagna, in questo pezzo di territorio della fascia ionica reggina, alla importante arteria che dovrebbe sostituire la vecchia 106, per intenderci, la ben nota “strada della morte”. Parliamo degli svincoli che si immettono a Siderno e a Locri studiati in maniera infelice da chi ha progettato la nuova arteria. Quello di Locri si trova a monte della città ben lontano dal centro abitato . Quello di Siderno è un vero disastro perchè immette in una arteria cittadina molto stretta e tortuosa che attraversa un agglomerato di abitazioni ed è particolarmente pericolosa e difficile da percorrere soprattutto per i grossi mezzi. Nei mesi immediatamente successivi alla attivazione di quel tratto di nuova strada – che, ricordiamo, è monca sia dalla parte nord perchè si ferma all’inizio dell’abitato di Caulonia, sia nella parte Sud perchè malgrado fosse stato previsto un progetto che doveva portarla ad Ardore e, quindi, sino a Melito si ferma a Locri- gli utenti fecero subito presente le difficoltà che incontravano soprattutto nell’uscita di Siderno.

Ad onor del vero l’ Anas sembrò recepire la necessità di sostituire lo svincolo in questione e sotto la spinta dell’amministrazione comunale allora guidata da Pietro Fuda venne anche elaborato un progetto che non solo garantiva il miglioramento dell’uscita di Siderno ma avrebbe potuto anche risolvere il “problema” di Locri perchè lo svincolo era previsto nella parte sud lungo l’attuale strada che nella parte alta della città collega i due importanti centri urbani. Certamente un toccasana per entrambi i comuni. Purtroppo come di solito è sempre accaduto in questo territorio che è ormai abbandonato a se stesso da decenni ( è non è un semplice slogan, ma la pura realtà….) dopo il gran parlare iniziale e i soliti impegni puntualmente disattesi di questa ipotesi progettuale non si è saputo più nulla. Anzi se vogliamo essere ancora più precisi la situazione si è ulteriormente aggravata perchè nel frattempo non solo si è confermato che lo svincolo attuale è assolutamente poco idoneo per raggiungere il centro abitato di Siderno , ma, finanche, si porta appresso una indicazione, per le persone che non sono del posto, che porta a Siderno Superiore ( o è meglio dire dovrebbe portare ) attraverso una strada che definire devastata è dir poco. Per chi non la conosce e si avventura in quell’arteria che, dopo poche centinaia di metri dalla rotatoria si biforca verso il centro della città e, appunto, verso Siderno superiore , si trova costretto a fare marcia indietro per evitare che la propria autovettura incappi ripetutamente in alcune grosse buche che fanno da cornice ad un buon tratto di strada sconnessa. Questo di giorno; se ciò accade di notte, con la scarsa visibilità, il rischio aumenta sensibilmente .

Ed è un vero peccato perchè l’arteria, se messa in condizione di essere attraversata regolarmente potrebbe costituire una valida alternativa per la strada provinciale che da Siderno marina porta a Siderno superiore per poi raggiungere Agnana e Canolo. Ma non solo. Darebbe anche un senso allo svincolo perchè eviterebbe l’attraversamento del centro abitato di Siderno per raggiungere una meta, il borgo storico della città, che sta diventando sempre più appetibile ai forestieri per le sue ormai note ed indiscusse potenzialità storiche, culturali e architettoniche. Due, dunque, i problemi da risolvere: la necessaria creazione del nuovo svincolo e il ripristino e la sistemazione della strada che conduce a Siderno superiore. Noi , stimolati anche da non pochi inviti dei cittadini, continuiamo a segnalarli ; ai preposti organismi istituzionali il compito di prenderli in considerazione.

ARISTIDE BAVA

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