Mer. Ott 27th, 2021

INFLUENZA DEI MEDIA SULL’IMMAGINE CORPOREA

Facebook, Instagram, in parte Twitter ed il fenomeno musicale “tiktok”, oggigiorno tali denominazioni costituiscono un patrimonio quasi imprescindibile nella mentalità soprattutto fra gli adolescenti, i quali vi trascorrono gran parte della loro quotidianità instaurando relazioni “virtuali” e meta sociali. La pandemia ha aggravato tale ossessione a far fluire il tempo durante le giornate sui social provocando molteplici ossessioni quali il voler a tutti i costi raggiungere un’effimera quanto illusoria perfezione. Tali ossessioni hanno conseguenze irredimibili nella popolazione giovane da un punto di vista mentale;  l’allarme giunge da una ricerca interna della società di “Menlo Park” ossia il social Instangram causa disturbi mentali nei giovani quali depressione, ansia, anoressia, in particolar modo incide notevolmente sulle adolescenti in quanto il prototipo di un’immagine perfetta è sinonimo di accettazione del cosiddetto gruppo di pari. Una distorsione della percezione dell’immagine corporea la quale influenza il modo di abbigliamento, di atteggiamento e l’ossessione della taglia perfetta. Quasi il “40%” degli utenti di Instagram è adolescente, molti hanno meno di 20 anni e altri meno di 15 anni. L’associazione di carità britannica, che si occupa di educazione alla salute, ha intervistato un campione di 1500 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 24 anni, esaminando sul rapporto tra la comparsa di alcuni problemi mentali e i social network. Oltre a Instagram e Tiktok, sono stati analizzati Facebook, Twitter e YouTube. Secondo i risultati della ricerca, l’unica piattaforma a non aver ottenuto una valutazione negativa è stata YouTube. Il fenomeno del cyber bullismo è in costante aumento provocando talvolta suicidi fra gli adolescenti, basta un semplice commento a sfondo negativo a generare inquietudine e sofferenza in chi riceve offese a sfondo di “scherno”. Chiunque può essere vittima di cyberbullismo. Ma chi è il “cyber bullo”? Il cyberbullo è,  qualcuno che la vittima conosce, nonostante possa scegliere di nascondersi dietro l’anonimato che lo schermo del pc gli consente. Tenderà sempre a creare una rete di cyberbulli che lo supporti, spesso protetti da nick-name, profili fake o false identità. E’ importante agire tempestivamente in modo tale da prevenire ed evitare tali divergenze  con il supporto di esperti nel campo e della famiglia.

Dott.ssa Santostefano Francesca – Sociologa

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