Mar. Gen 25th, 2022

“Continuerò battermi con nostri consiglieri e cittadini onesti”

"In molti mi chiedono increduli

il motivo perché non sarò consigliere regionale, nonostante il

16.5 % dei voti e 2 consiglieri eletti, con ben 130.000 voti, il

secondo partito dopo Forza Italia. La legge elettorale per la

Calabria prevede che il candidato presidente che arrivi terzo,

anche se si supera la soglia minima dell’8%, non ha diritto a

sedere in consiglio regionale”. Lo afferma Luigi de Magistris,

già candidato non eletto alla presidenza della Regione.

“Non mi sono poi candidato anche a consigliere – prosegue de

Magistris – per due motivi principali. Il primo perché avrei

precluso la possibilità alle candidate e ai candidati di avere

possibilità di essere eletti al posto mio. Quindi l’ho fatto per

spirito di squadra e di coalizione e anche per una mia naturale

generosità politica. Il secondo perché ritengo che chi come me

fa politica per passione, per il bene comune e come una

missione, debba dare il messaggio forte che non si cerchi mai un

paracadute personale e che non si possa mai pensare che ci si

candidi per interesse personale. Nonostante stessi per finire la

mia esperienza di sindaco non ho mai pensato di candidarmi per

una poltrona, pur sapendo di rinunciare ad un compenso

complessivo oscillante tra i 10 e i 15 mila euro mensili. A

quelli che temono che una mia assenza in consiglio regionale

possa indebolire l’unica opposizione esistente veramente, atteso

il consociativismo cronico ed opaco tra centro destra e centro

sinistra in Calabria, li rassicuro dicendo loro che i nostri

consiglieri eletti sono i migliori e che sarò sempre e comunque

presente in Calabria. A lottare per i diritti, contro le mafie e

la corruzione, per la giustizia sociale, contro ogni forma di

disuguaglianza, per un ambiente salubre, per la sanità pubblica

e per tutto quello per cui ci eravamo candidati a guidare la

Regione”.

“Lotteremo fino a quando la Calabria – prosegue de Magistris –

non si sarà totalmente liberata dalla malapolitica e dal

malaffare. Lo faremo partendo dai nostri 130 mila soldati della

rivoluzione e dalle nostre candidate e candidati, che con la

matita hanno saputo usare il fucile della democrazia. Al

presidente Occhiuto non faremo nessuno sconto e non saremo mai

distratti, gli staremo con il fiato sul collo per impedire che

ancora una volta la Calabria e il suo popolo vengano depredati”.

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