Sab. Lug 2nd, 2022
L'indagine della Direzione

distrettuale antimafia di Brescia è stata avviata nel dicembre

2020, quando un libero professionista residente nel Bresciano,

esasperato e stremato dalle continue minacce e pressioni

psicologiche patite, aveva deciso di denunciare.

Nei mesi precedenti trovandosi in difficoltà post lockdown

aveva chiesto soldi a soggetti legati a cosche della

‘Ndrangheta. Il bresciano ha raccontato di essere stato vittima

di estorsione messa in opera da due persone le quali dopo

essersi proposte per intermediare un debito economico di 50mila

che il bresciano aveva con un imprenditore estraneo

all’inchiesta, lo avevano costretto a versare con diversi

bonifici a loro favore la somma complessiva di 19.500 euro di

interessi oltre ai 45mila euro giá consegnati in contanti.

Dalle indagini è emerso che diverse persone legate

all’associazione di matrice ‘ndranghetista operavano nella

provincia di Brescia commettendo frodi fiscali e reati di

riciclaggio ed usura.

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