Sab. Nov 27th, 2021

Dopo il successo strepitoso alla Biennale di Venezia, il regista cauloniese Michelangelo Frammartino tornerà nella sua terra per presentare il film che ha ottenuto una standing ovation e dieci minuti di applausi, nonché il premio speciale della giuria di Venezia 78.
La data da segnare sul calendario è il prossimo 23 ottobre, giorno in cui “Il buco” verrà proiettato all’Auditorium Frammartino, nella cornice dell’edizione autunnale del Kaulonia Tarantella Festival.

Frammartino, prima della proiezione, curerà anche un seminario dal titolo “Fino alla fine del mondo”, che proseguirà anche nella giornata del 24 ottobre presso il Teatro Fuori Squadro.

Osannato dalla critica, “Il buco” è stato definito un film “storico”, in cui il vecchio e il nuovo si mescolano sapientemente, creando un’atmosfera unica. Ritagli di giornale, stralci di film e immagini d’epoca fanno da sfondo alla vicenda dei protagonisti, un gruppo di speleologi del Nord che esplorano le profondità delle grotte del Pollino, calandosi nell’Abisso del Bifurto.

Frammartino, con questo film, racconta contrasti, in primis quello tra il Nord in un periodo di boom economico che si scontra con un Meridione che lentamente si spopola. Ed è proprio in quel contesto che gli speleologi vanno controcorrente, recandosi a Sud alla scoperta di una meraviglia che la natura aveva tenuto nascosta per tanto tempo. Grazie al suo film, il regista non solo fa leva su un argomento attuale come l’importanza di salvaguardare le bellezze del territorio, ma fa scoprire agli spettatori uno spettacolo unico, invitandoli a rispettare i ritmi della terra, senza invaderla o deturparla.

Alle commosse parole di Frammartino, che ha detto di portare sempre Caulonia nel cuore, si aggiungono quelle della sindaca Caterina Belcastro: «E’ per noi una grandissima emozione poter ospitare un figlio illustre di questa terra, a cui lui da sempre è legato, e poter godere del suo immenso talento. Michelangelo è l’esempio di come con pazienza, determinazione e soprattutto voglia di fare sacrifici si possa arrivare in alto. E noi siamo pronti ad accoglierlo a braccia aperte».

Maria Antonietta Reale | redazione@telemia.it

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