Mar. Ago 16th, 2022

Il Gup di Reggio Calabria ha rinviato a giudizio 49 imputati coinvolti a vario titolo nell’operazione “Andrea Doria”, che compariranno davanti al Tribunale di Locri all’udienza del prossimo 18 novembre.

Il gup Giuseppina Laura Candido ha recepito la richiesta formulata dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria che, attraverso il sostituto procuratore Giovanni Calamita, ha chiesto il rinvio a giudizio sulla scorta degli esiti investigativi condensati in una duplice direttrice che si è sviluppata dalle Procure antimafia di Napoli, Roma, Reggio Calabria e Catanzaro – con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e di Eurojust – che hanno fatto emergere la gigantesca convergenza di strutture e pianificazioni mafiose originariamente diverse nel business dell’illecita commercializzazione di carburanti e del riciclaggio di centinaia di milioni di euro in società petrolifere intestate a soggetti insospettabili. Originariamente, infatti, gli indagati erano 213, in gran parte stralciati e per i quali si procede separatamente.
Nella richiesta di rinvio a giudizio la Procura reggina contesta una serie di ipotesi di reato che vanno, a vario titolo e con modalità differenti, dall’associazione per delinquere di stampo mafioso alla frode allo scopo di evadere le imposte, in modo sistematico, attraverso l’emissione e l’utilizzo (improprio) delle cd “dichiarazioni di intento” e altro.

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