Mer. Dic 8th, 2021

“Da settimane accuse diffamatorie a mezzo stampa e non solo, sono indirizzate al M5S e al Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Il Presidente Autelitano torna alla guida dell’Ente nel febbraio 2020 nominato dal Ministro Costa, dopo che lo stesso aveva presieduto il Parco per 5 anni nel periodo 2007-2012 e sono stati proprio i risultati conseguiti nella sua precedente gestione ad averlo riportato alla guida dell’Ente nel governo Conte 2. Le forze politiche e alcuni politicanti che in queste settimane hanno duramente attaccato il Presidente se ne facciano una ragione: il presidente continuerà a lavorare nell’interesse del Parco come ha sempre fatto al fine anche di ristabilire un quadro di verità e per rendere giustizia a quei dipendenti rimasti che con grande spirito di sacrificio ed abnegazione si stanno prodigando, in prima linea, a difendere l’Ente in questo momento così difficile” affermano i parlamentari calabresi del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, Giuseppe D’Ippolito, Anna Laura Orrico, Massimo Misiti, Riccardo Tucci.

“L’enorme danno che ha colpito il Parco dell’Aspromonte – continuano i parlamentari calabresi – va imputato a quelle mani criminali che, guidate da chissà chi e da chissà quali interessi, hanno appiccato il fuoco quest’estate facendo danni enormi alla flora del parco. Il presidente Autelitano è persona competente e perbene ed ha operato e continua ad operare per il bene di un territorio che si è potuto fregiare anche del titolo di patrimonio Unesco. Questo si verifica mentre alcuni dipendenti hanno scelto liberamente di abbandonare l’Ente, transitando in mobilità volontaria alla città metropolitana, legittimamente alla ricerca di altre prospettive che il Parco a loro avviso, evidentemente, non poteva garantire.

Nessun ha cacciato nessuno, prova ne è che quattro dipendenti avevano già ottenuto il nulla osta preventivo in forma incondizionata dalla gestione precedente. Ad altri quattro, successivamente, è stato concesso il nulla osta per esaudire la richiesta dei lavoratori che avevano espresso la volontà di essere trasferiti in altro ente; pertanto, nessuno è stato cacciato come si vuole fare credere in questo clima surreale di accuse insensate” insistono i parlamentari M5S.

“Adesso anche le recenti accuse, gratuite e prive di fondamento, sostenute a mezzo stampa dall’Associazione Guide del Parco dell’Aspromonte non contribuiscono a rendere il clima più sereno, il che rende il terreno ancora più pesante. 

La buona amministrazione così come chi è abituato a svolgere il proprio lavoro con quello spirito di abnegazione doveroso per i dipendenti di un ente pubblico vanno tutelati.

La misura è colma: gli attacchi al presidente del Parco dell’Aspromonte, Leo Autelitano, sono un atto di sciacallaggio politico che non è più accettabile”, concludono i parlamentari.

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