Sab. Nov 27th, 2021
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Giunta, un nome “esterno” per la delega al Bilancio: il commercialista Aurelio Filippone Gli altri assessorati riservati agli eletti: tra i “papabili” Lopresti, Fuda, Lurasco e Pellegrino

Se non fosse stato per la dovuta solennità che ha accompagnato la proclamazione degli eletti a cura del magistrato del Tribunale Civile di Locri Maria Grazia Galati, l’impressione è stata quella di partecipare a una vera e propria festa della democrazia ritrovata. Da ieri pomeriggio, infatti, Siderno ha ufficialmente 16 consiglieri comunali democraticamente eletti, dopo 3 anni e poco meno di 3 mesi di commissariamento dell’ente. Un’enormità, che ha giustificato il clima che ha caratterizzato la cerimonia tenutasi ieri pomeriggio poco dopo le 16,30 nella sala delle adunanze del palazzo municipale di Siderno. Tutti insieme appassionatamente alla fine, immortalati in ordine sparso: i dieci di maggioranza – era assente per ragioni professionali solo la consigliera Giusy Massara – e i sei di opposizione (tre per gruppo), con la gioia per il ritorno alla partecipazione democratica nelle sedi deputate, sottolineata da una buona presenza di cittadini in aula. Ci sarà tempo e modo per il gioco delle parti tra maggioranza e opposizione, per le dispute dialettiche e i contrasti su singole questioni. Oggi, quelle poltrone vengono nuovamente occupate da chi ha ricevuto la legittimazione popolare per amministrare la città. La stessa sindaca Mariateresa Fragomeni ha preferito assistere alla cerimonia in maniera quasi defilata, proprio per dare il giusto risalto ai consiglieri eletti, che formano un giusto mix di veterani come Carlo Fuda per la maggioranza, Aldo Caccamo, Mimmo Catalano, Mimmo Sorace e Stefano Archinà per le opposizioni, e giovani alla loro prima esperienza, tra i quali Martina Bizzantini, Vittoria Luciano, Alessandro Archinà e Annamaria Felicità per la maggioranza e il popolarissimo Massimo Diano per l’opposizione, risultato il consigliere più votato.

Rebus Giunta

La sindaca, avvicinata a margine della cerimonia, ha assicurato che entro la fine della settimana renderà nota la composizione dell’esecutivo. I nodi da sciogliere sono tanti e rispetto alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, pur mantenendo uno strettissimo riserbo sui nomi, ha lasciato intendere che sarà uno solo l’assessorato che sarà attribuito a una personalità esterna al consiglio comunale. Una considerazione che sembra “blindare” il ruolo di assessore al Bilancio, che potrebbe andare al commercialista Aurelio Filippone, tesserato del circolo cittadino del Pd, con alle spalle una significativa esperienza da revisore contabile dell’Ente, mentre gli altri quattro posti dovrebbero essere scelti tra i consiglieri eletti.

Tra i democrat sidernesi si cerca di fare passare il messaggio che non si farà distinzione tra le due liste, ovvero Partito Democratico e “Ripartiamo da Siderno” e che si privilegerà il criterio della competenza professionale al numero delle preferenze ottenute alle elezioni. In quest’ottica, crescono le quotazioni della consigliera Francesca Lopresti, prima degli eletti nella lista di “Ripartiamo da Siderno”, mentre gli altri nomi potrebbero essere scelti tra gli eletti della lista Pd. Un’ipotesi abbastanza attendibile attribuisce maggiori chance al consigliere Carlo Fuda, che ha già rivestito l’incarico di assessore comunale, a Davide Lurasco, avvocato e presidente della squadra di calcio dell’Asd Siderno 1911 e a Salvatore Pellegrino, che ha già alle spalle, nonostante la giovane età, un paio di consiliature.

Ipotesi presidente

Crescono, infine, le quotazioni di Alessandro Archinà come candidato alla presidenza del consiglio comunale, anche alla luce delle doti di moderazione, garbo e disponibilità che ne hanno sempre contraddistinto l’operato e che lo renderebbero gradito ai consiglieri di tutto l’emiciclo. Va detto, però, che al momento non ci sarebbe stato nel gruppo di maggioranza (intendendo per tale l’insieme di consiglieri eletti, candidati non eletti e dirigenti di partito che non si sono candidati) un confronto interno sulle indicazioni da dare alla sindaca per la distribuzione delle cariche, che certamente avrà luogo a brevissimo e servirà a sciogliere gli ultimi nodi.

(Fonte Lente Locale)

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