Lun. Mag 23rd, 2022

Adesso i riflettori cominciano ad accendersi per il voto del ballottaggio previsto per domenica 17 e lunedi 18 ottobre che vedrà sfidarsi Maria Teresa Fragomeni e Domenico Barranza i due candidati a sindaco che hanno totalizzato il maggior numero di consensi ( 4.113 voti e 42,60 % la prima e 2395 voti e 24,81% il secondo) tra i cinque candidati alla poltrona di Sindaco. Il divario è notevole ma al ballottaggio potrebbero giocare fattori diversi e, quindi, entrambi i candidati non danno nulla per scontato tant’è che la nuova campagna elettorale è già iniziata; anzi , a volerla dire tutta, non è mai finita. Il ballottaggio non è stata una novità per nessuno visto che era ampiamente pronosticato anche se in molti pensavano che sarebbe stato un testa a testa senza grandi differenze. Sul risultato definitivo ha pesato, però, la larga affermazione di Stefano Archinà ( 2032 voti e 21,05%) che ha superato ogni aspettativa e, quindi, ha fatto veramente da terzo incomodo visto che i risultati degli altri due candidati a sindaco Antonio Cutugno ( 489 voti e 5,07%) e Antonio Sgambelluri (280 voti e 2,90%) sono stati decisamente sconfortanti perchè entrambi non solo non hanno rispettato le aspettative ma, secondo quanto dagli stessi dichiarato, sono andati di gran lunga al di sotto delle stesse. Adesso con il ballottaggio si apre una nuova pagina e c’è anche da vedere quale posizioni ( ammesso che lo facciano) prenderanno gli sconfitti . In modo particolare le attenzioni di tutti sono poggiato sulle decisioni di Stefano Archinà e della sua coalizione. In teoria sino a domenica si potrebbe anche decidere un eventuale apparentamento ufficiale . In questo caso tutto si farebbe alla luce del sole con l’indicazione dell’apparentamento sulla scheda elettorale. Ma questa ci pare l’ipotesi meno probabile anche, al momento in cui scriviamo , a quanto è dato sapere, non c’è stato nessun tentativo d’accordo ufficiale o ufficioso tra le tre principali coalizioni . Intendiamo, ovviamente, in maniera separata. Abbiamo anche cercato di sapere qualcosa di più parlando con uno dei leader di “Siderno 2030″ il movimento che ha sostenuto Stefano Archinà, ovvero Domenico Sorace , secondo eletto della lista con 462 voti , preceduto solamente da Massimo Diano, 524 voti, il candidato più votato in senso assoluto.

Sorace è uomo di notevole esperienza politica ( tramandatagli dal padre Oreste che è stato anche sindaco di Siderno), e già più volte consigliere comunale prima degli anni 90, ha rivestito per due volte l’incarico di assessore comunale. ” La situazione è certamente molto delicata – ha detto – e ogni valutazione sarà decisa in maniera collegiale al nostro interno. Allo stato attuale non si è aperto alcun confronto con i due candidati a sindaco impegnati nel ballottaggio. E’ chiaro in ogni caso che qualunque decisione sarà presa da “Siderno 2030″ dovrà andare nelle direzioni indicate nel nostro programma. A noi rimane la grande soddisfazione di aver conseguito un risultato elettorale straordinario e , certamente, i cittadini di Siderno ci hanno votato per quello che abbiamo promesso di fare. Non ci discosteremo da quel programma e a coloro che si interrogano sul nostro futuro posso già da ora dare assicurazione che questo successo è solo la prima parte di una strada che sarà lunga e che affronteremo con grande passione e con la ferma volontà di contribuire a realizzare il rilancio della nostra città. Siderno 2030 è una realtà politica che avrà lunga vita, fatta soprattutto di giovani qualificati che lavorano su un progetto significativo che ha al centro la crescita della nostra città e il bene comune della nostra comunità. Svolgeremo il nostro ruolo senza tentennamenti e senza cercare di fare la ruota di scorta di nessuno. Che questo sia ben chiaro a tutti.” Il discorso di Sorace è sulla stessa falsariga di alcune dichiarazioni dello stesso Stefano Archinà. Fragomeni e Barranca sono avvisati.

ARISTIDE BAVA

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