Dom. Ago 14th, 2022

Finalmente, dopo un lungo lavoro di ideazione e stesura, una copia del libro “Nautilus” è arrivata direttamente al Quirinale tra le mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Nautilus” è il risultato della sinergia, ormai consolidata, tra i Licei Mazzini di Locri e l’artista Bruno Panuzzo, che ha ideato l’opera originaria, sulla quale si basa la rielaborazione degli studenti.

Il “Nautilus” degli alunni del Mazzini è un prodotto estremamente originale che, oltre a raccontare una storia, ha come obiettivo la promozione della Locride, nota troppo spesso per i fatti di cronaca nera. Con il loro libro, invece, i ragazzi hanno voluto ribaltare completamente l’immagine del territorio, esaltandone le bellezze paesaggistiche, il calore umano e l’immenso patrimonio culturale.

“Nautilus” si può definire come un riuscitissimo esempio di libro box, concetto tutto “Made in Calabria”, ideato dallo stesso Panuzzo. Un libro box è un’opera letteraria, integrata e arricchita da un filmato, da canzoni o da uno spettacolo live. In un momento in cui il numero di lettori ha raggiunto i minimi storici, il libro box è sicuramente uno strumento in grado di stimolare la curiosità nei confronti della carta stampata, che poi prende vita grazie agli strumenti multimediali, facendo materializzare storie e personaggi davanti agli occhi dello spettatore.

Dallo stile semplice e scorrevole, “Nautilus” racconta un intreccio di vite che risultano straordinarie nella loro normalità e che riescono a toccare tasti sensibili anche nei lettori più difficili da commuovere. L’opera, poi, acquisisce un respiro internazionale, grazie alla traduzione in ben tre lingue che la rende fruibile praticamente a tutti.

In realtà, “Nautilus” non è il primo prodotto del Mazzini ad arrivare nella Capitale. Già nel 2018, infatti, il Presidente Mattarella aveva ricevuto l’opera “Istanti”, incentrata sulla piaga della violenza sulle donne, quando aveva accolto una delegazione del Mazzini al Palazzo del Quirinale nella giornata dedicata alle scuole.

In questo senso, “Nautilus”si può considerare l’epilogo dell’esperienza iniziata quasi quattro anni fa, un finale felice e pieno di speranza, tutta riposta nelle generazioni future: a loro il compito di raccogliere il testimone di chi è arrivato prima e risvegliare la curiosità e la voglia di riscatto per il loro territorio, che merita di essere apprezzato per quello che è in grado di offrire.

Il primo sostenitore dell’iniziativa, naturalmente, è lo stesso Bruno Panuzzo, che ha commentato così: “Sono orgoglioso, emozionato e incredulo per questo traguardo. Non smetterò mai di dire grazie ai ragazzi, al preside Francesco Sacco e alla vicepreside Girolama Polifroni, nonché ai partner che hanno cooperato alla buona riuscita di questo progetto. Un’opera concepita pensando a Locri e alla Locride, a questa terra contraddittoria, ma che ci spinge ogni giorno a innamorarci di essa”.

Naturalmente, anche per il grande pubblico sarà possibile assaporare le pagine di “Nautilus” e assistere alla presentazione ufficiale, che sarà un evento all’altezza della ventata di novità che la stessa opera ha portato.

Infine, “Nautilus” uscirà nuovamente dai confini regionali per una serie di appuntamenti da non perdere, tra cui il Salone del Libro di Torino del 2022, una vetrina per sottolineare ulteriormente il valore umano, culturale e sociale del libro, prodotto con dedizione e amore dai ragazzi del Mazzini.

Il viaggio di “Nautilus”, dunque, è appena cominciato e non sembra avere l’intenzione di fermarsi nella sua missione di mostrare a quante più persone possibile il volto bello e accogliente della Locride.

Maria Antonietta Reale | redazione@telemia.it

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email
CHIUDI
CHIUDI