Dom. Mag 22nd, 2022
"Nonostante la lettera di messa in

mora della Commissione europea per l’immediato riconoscimento ai

magistrati onorari in servizio di tutte le tutele, sociali ed

economiche, dovute per la funzione magistratuale espletata, il

Governo -accusa la Consulta- non ha risposto adeguatamente alle

aspettative, non ha rispettato le iniziali intenzioni di porre

fine ad un intollerabile sfruttamento che si protrae da

decenni, di legislatura in legislatura, di tavolo tecnico in

tavolo tecnico”. “L’Italia persevera, disattende le sentenze

della Corte di Giustizia ed ignora le indicazioni imposte lo

scorso 15 luglio, non conformandosi a quanto chiesto per

evitare il prosieguo della procedura d’infrazione”, visto che

non mette subito “a disposizione” i fondi necessari” per

“adeguare immediatamente lo status di chi è in servizio sia alla

normativa euro-unitaria che ai principi di tutela del lavoro

sanciti nella nostra Carta Costituzionale”. Un comportamento che

“è esattamente l’opposto di quanto aveva riferito la Ministra

Cartabia in Parlamento il 4 novembre, allorquando definiva

‘improcrastinabile” il riconoscimento delle tutele di quasi

5mila lavoratori e riportava i buoni esiti delle interlocuzioni

con il Mef”.

 A Roma il 24  la magistratura onoraria si ritroverà "per

ribadire il profondo sdegno, ancora maggiore rispetto al

passato perché preceduto da un affidamento autentico in quella

che appariva una stagione nuova e diversa, fatta finalmente di

rispetto e considerazione per le nostre legittime richieste.

Ancora una volta – concludono amaramente le toghe onorarie –

siamo stati traditi”.

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