Ven. Mag 27th, 2022

Far passare la locride come una terra totalmente pervasa dalla’ndrangheta dopo gli atti vili perpetrati ai danni del comune di siderno, certamente non corrisponde al vero. Al lettore disattento potrebbe sembrare che l’incendio di autovetture per colpire chichessia rappresenti un metodo costantemente utilizzato dalle associazioni a delinquere per continuare a “presidiare” il territorio. Ma chi l’ha detto che dietro gli atti di Siderno si celi la mano della Ndrangheta ? Forse l’unico che ne è verericamente convinto è il massmediologo Klaus Davi che con una azione provocatoria minaccia di andare a “trovare” i capi mafia del posto. Ma se i clan del territorio fossero così cruenti e sanguinari, come spesso viene rappresentato dalla stampa nazionale, pensate che Klaus Davi si potrebbe muovere indisturbato, in questo territorio funestato “da vili atti di recrudescenza criminale” . E se dalle indagini emergesse che gli atti incendiari sono stati perpetrati da più mani, magari delinquenti o “poveretti” ma che con la Ndrangheta non centrano nulla, chi risarcira’ questo territorio dai danni subiti, da una comunicazione assuefatta in cerca solo del marcio. Fino ad allora scordiamoci “La Riviera dei Gelsomini” patria di turismo ed enogastronomia e teniamoci quella brutta etichetta di “Locride, terra di Ndrangheta” .

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