Lun. Gen 17th, 2022
 Nelle indagini dei carabinieri del

Nucleo Operativo della compagnia Milano Porta Monforte,

coordinati dal pm Alessia Menegazzo e dall’aggiunto Letizia

Mannella, è stata accertata da parte di Di Fazio la “ripetuta e

frequente ricerca di immagini sul web riferite a ‘ragazze

addormentate/narcotizzate con il cloroformio’ sin dal 2016″ e

una “ricerca di esperienze ‘dal vivo’ analoghe a quelle viste in

Rete”.

Il giudice formula nel provvedimento “una prognosi aspramente

negativa per il futuro anche perché, allo stato, Di Fazio non

pare aver mostrato alcun segnale di presa di consapevolezza

della gravità delle proprie condotte”. Si parla negli atti di

“utilizzo smodato di benzodiazepine, somministrate in modo

occulto alle persone offese in quantitativi sempre maggiori”.

Le vittime hanno parlato a verbale, si legge ancora, di

“effetti pesantissimi sulle loro condizioni fisiche” a causa di

un “dosaggio” ritenuto “abnorme”.

Il gip mette in luce “la pervicacia delle condotte, la

capacità affabulatoria e l’alacrità con cui” Di Fazio “ha

cercato di sviare le indagini”. C’è anche il pericolo che l’uomo

fugga, si legge, dati gli “accertati legami con la Repubblica di

San Marino presso cui lavora la sorella”, medico, che potrebbe

costituire per lui “un rifugio”. Lo stesso Di Fazio,

intercettato il 5 aprile scorso, diceva, sapendo già di essere

stato denunciato dalla prima studentessa: “Questo casino qua

finisce, quando Antonello (ossia egli stesso) molla sto caz.. di

paese … vende tutte le aziende (…) io intanto me ne vado”.

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