Sab. Lug 2nd, 2022

Obbligo vaccinale e super green pass costituiscono le nuove misure approvate dal Consiglio dei Ministri del 24 novembre per frenare l’aumento dei casi di coronavirus. Al fine di assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e permettere una sempre maggiore ripresa delle attività economiche e sociali, il Governo ha optato per una soluzione a “doppio binario” che prevede un super green pass per vaccinati e guariti che entrerà in vigore dal 6 dicembre e consentirà l’accesso a eventi sportivi, bar, ristoranti al chiuso, discoteche, feste e spettacoli, e un pass per chi ha scelto di non immunizzarsi, ottenibile con tampone antigenico o molecolare, che permetterà l’accesso solo ai luoghi di lavoro e ai servizi essenziali. In aggiunta, dal 15 dicembre è prevista la vaccinazione obbligatoria per il personale amministrativo della sanità, docenti, personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia e soccorso pubblico. Come è già successo in passato, l’introduzione del super green pass e dell’obbligo vaccinale per determinate categorie susciterà non poche polemiche, soprattutto dal fronte no-vax. Quali sono le condizioni di legittimità dell’obbligo vaccinale previste dalla giurisprudenza costituzionale? E’ possibile distinguere tra vaccinati e non vaccinati senza introdurre l’obbligo del vaccino? Quali sono i cambiamenti sostanziali cui lavoratori e datori di lavoro sono sottoposti? Cosa prevedono, in materia, il diritto del lavoro e il diritto amministrativo e come si risolvono tutti i problemi connessi alla privacy? Tali tematiche verranno sollevate nell’ambito del convegno “Obbligo vaccinale e Green Pass. Questioni giuridiche, politiche e sociali” organizzato dall’Avv. Carlo Carmelo Tropiano, moderatore dei lavori, in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Locri rappresentato dall’Avv. Emma Maio, Presidente del COA di Locri. I relatori partecipanti saranno il Prof. Avv. Renato Rolli, ordinario di diritto amministrativo presso l’Università della Calabria, il Prof. Avv. Flavio Vincenzo Ponte, associato di diritto del lavoro presso l’Università della Calabria, l’Avv. Dario Sammarro, dottorando di ricerca presso l’Università della Basilicata e il Dott. Tommaso Labate, giornalista del Corriere della Sera. Il dibattito si terrà venerdì 26 novembre alle ore 16:00 su piattaforma Zoom (qui il link per registrarsi: https://forms.gle/jJ8Uv8sjD1RoBgbC9) e offrirà uno spunto di riflessione sui possibili risvolti sociali, politici e giuridici derivanti dall’adozione delle nuove misure in un’ottica di chiarimento delle questioni ancora aperte.

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