Mer. Lug 6th, 2022

Il Comune di Siderno “è sotto attacco”, ha dichiarato la sindaca Maria Teresa Fragomeni, commentando gli episodi criminosi che hanno colpito la comunità sidernese negli ultimi giorni. Tre sono gli atti intimidatori ai danni della nuova amministrazione, tutti da ricondurre alla criminalità organizzata. Dapprima l’incendio di due auto di proprietà del consigliere comunale Mimmo Catalano, poi il bossolo lasciato vicino alla finestra dell’ufficio elettorale e infine un altro incendio, questa volta di due macchine in dotazione al Comune. Forte è stata la reazione del mondo politico e diverse le espressioni di vicinanza alla sindaca Fragomeni. Ricordiamo, fra questi, il tweet del segretario del Pd Enrico Letta e i messaggi del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, del Presidente della Regione Roberto Occhiuto e della leader dell’opposizione in Consiglio Regionale Amalia Bruni. Siderno, dopo aver attraversato tre anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose, ora ha finalmente la possibilità di risorgere e di tornare ai fasti di un tempo. Il processo democratico non può e non deve essere ostacolato per il bene della collettività. Siderno risponderà e si opporrà a coloro che con la violenza vogliono distruggere il sacrificio di un Paese che desidera rialzarsi e riprendersi il proprio spazio. E’ proprio in questo scenario che il movimento #inpiedipersiderno ha pubblicato un comunicato con il quale annuncia un corteo che si terrà nella giornata di sabato e al quale è invitata a partecipare l’intera comunità: “L’attentato contro i mezzi del Comune di Siderno è un attacco a tutti noi. È un attacco ad una comunità che si sta riprendendo i suoi spazi. I proiettili, le auto in fiamme, sono lettere di una grammatica e di un alfabeto che questa comunità non vuole imparare. Qualcuno ha pensato di disegnare Siderno di nero, ma stavolta ha sbagliato matita e colori. Noi, però, siamo di più e siamo dalla parte giusta. Per questo abbiamo deciso di convocare un sit in e un corteo per dire basta a questa escalation criminale. Siderno non è sola, ma a difenderla ha la forza più grande: tutti noi, i suoi cittadini. Non puoi più voltarti dall’altro lato, adesso è arrivato il momento di dare qualcosa indietro a quella città che ci ha dato tanto. Per questo chiediamo a voi, genitori, di portare i vostri figli in piazza; chiedo a te, commerciante, di abbassare per un attimo le serrande e scendere in strada con noi; chiediamo a voi, sportivi, di indossare le vostre migliori divise e di portare i vostri palloni, le racchette, le scarpette; chiediamo a voi, medici, di scendere in piazza con camici e ambulanze a sirene spiegate. Musicisti, portate la vostra allegria, e voi fotografi preparatevi ad immortalare i volti più belli. Chiediamo a Siderno di mettersi il vestito buono e di raccogliersi in corteo per difendere se stessa. E tutti voi, che leggerete questo messaggio, state vicini a questa città: giornalisti, venite a raccontare la giornata in cui una città intera ha urlato il suo no alla violenza ed all’ignoranza. Sindacati, venite a far sentire ancora più forte la forza del nostro urlo. Politici, venite a sostenere la battaglia di una città che stavolta vuole andare fino in fondo, e non seguire chi la porterà al fondo. Amici dei comuni vicini, non voltatevi dall’altro lato, venite a difendere la democrazia. Sabato mattina mettete il vestito buono e scendete in piazza per voi, per i vostri figli, per un nuovo noi. Tutti, anche tu. Siderno è viva. Evviva Siderno.”

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