Lun. Gen 17th, 2022
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L’opera d’arte digitale inaugurata ieri in Tribunale lancia un messaggio di consapevolezza e speranza

“C’era una volta”: inizia così “Una storia, tante storie”,​ l’opera d’arte digitale della giovane artista fumettista reggina Giorgia Dario, in arte “Blue​ Orchid”, nata​ da​ un’idea​ della presidente del Tribunale, Mariagrazia Arena, e del magistrato referente in materia di​ diritti delle vittime di reato, Vincenza Bellini. La creazione è stata presentata al Cedir in occasione della celebrazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ed è destinata a lasciare una scia di riflessione costante per essere da ieri esposta in​ modo permanente nel corridoio adiacente le aule di giustizia.

«Chiunque, soprattutto le donne, varcando la soglia del Palazzo quale testimone o parte offesa, può trovare nei quattro pannelli che compongono il percorso illustrativo tutti gli stimoli che un tema del genere offre – sottolinea Mariagrazia Arena –. Abbiamo voluto rendere le donne edotte sugli strumenti di tutela, molti in sinergia tra le Istituzioni, che hanno a loro disposizione e del fatto che non sono lasciate sole. Il percorso di questo ufficio è sempre vicino alle vittime di aggressioni che tuteliamo accogliendole in sale protette».

Dall’autrice dell’opera, un messaggio positivo: «Mi sono voluta rivolgere sia alla donna vittima di violenza che riprende in mano la propria vita sia all’uomo che cerca un processo di risalita, nel pannello finale, con le scarpette rosse, accasciato nel ritrovare un equilibrio perso», spiega Giorgia.​ Il linguaggio semplice delle immagini​ racconta gli ostacoli nel​ percorso di uscita​ da un fenomeno che non accenna a diminuire. È in fondo quel “parlare per emozioni” che, per il presidente della Corte d’Appello, Luciano Gerardis, rappresenta «il valore più incisivo che si possa veicolare in drammi sociali come questo».

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