Dom. Ago 7th, 2022

Variante al 21% al 20 dicembre, “anche se con grandi differenze da regione a regione”. In fascia under 40 la maggior crescita dei casi

Variante Omicron in netta crescita, nelle prossime 3-4 settimane aumenteranno ricoveri e terapie intensive. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e portavoce del Cts, nel video in cui illustra i dati del monitoraggio dell’epidemia di Covid-19.

Per quanto riguarda la Omicron, dall’ultima flash survey che monitora le varianti di preoccupazione (Voc) di Sars-CoV-2 in Italia effettuata il 20 dicembre, emergeva “una co-circolazione”: un quadro in cui “la variante Delta era ancora prevalente, ma la variante Omicron era in netta crescita, con percentuali superiori al 20%”. La media nazionale è pari al 21%, “anche se con grandi differenze da regione a regione”. “La prossima survey sarà fatta lunedì prossimo, il 3 gennaio”, ha annunciato Brusaffero. Dalla tabella mostrata in slide, il dato maggiore risulta quello dell’Umbria, con Omicron al 64,7%, seguita da Toscana e Basilicata al 50%, e da Lombardia e Valle d’Aosta al 40,4% e 40% rispettivamente. “E’ importante ricordare che, soprattutto con la forte circolazione e la forte trasmissibilità della variante Omicron, le persone che non hanno ancora iniziato il ciclo vaccinale” anti-Covid “è opportuno lo inizino quanto prima, proprio per proteggersi anche da questa variante”. “Vediamo che i numeri” dei non vaccinati “sono ancora significativi”, sottolinea mostrando una slide dalla quale risultano oltre 3,4 milioni di italiani senza dosi di vaccino, specie nella fascia 40-49 anni (quasi 1,3 milioni), seguita dalla fascia 50-59 anni (quasi 1,1 milioni).

L’incidenza dei casi di Covid-19 in Italia è “in netta crescita”. L’indice di trasmissibilità Rt “si mantiene sopra la soglia di 1”, a 1,22 quello calcolato sui sintomatici e 1,11 quello ospedaliero, proiettati in avanti di una settimana. “Sono indicatori che ci segnalano che il numero dei nuovi casi e delle ospedalizzazioni è ancora in crescita”, ha sottolineato Brusaferro. “Guardando alle mappe europee emerge come la circolazione” di Sars-CoV-2 “anche nel nostro Paese si faccia sempre più intensa”, virando verso il rosso più scuro. “La curva italiana si è incrementata e mostra una crescita come in molti altri Paesi europei”, ha continuato. Il quadro della Penisola “ci mostra come in quasi tutte le regioni ci sia una crescita del numero di nuovi casi”.

I dati di Covid in crescita si confermano anche “in termini di incremento delle ospedalizzazioni. Per quanto riguarda le terapie intensive siamo arrivati a un valore di 12,9% nell’occupazione” di posti letto da parte di pazienti Covid, che questa settimana porta da 1.023 “a 1.226” i ricoverati. “E il trend è di crescita anche per quanto riguarda le aree mediche, che sono passate da 8.722 a 10.866 ricoverati questa settimana superando il 17% di occupazione dei posti letto disponibili”. Le proiezioni, poi, “mostrano” ancora “un incremento” di pari passo “con il livello di trasmissione attuale. E indicano “la probabilità che nell’arco di 3-4 settimane i posti letto vadano a occuparsi progressivamente e che queste percentuali aumentino”, e ci sia insomma “una crescita delle probabilità di occupazione di questi posti letto”.

Si è visto in questi giorni come anche “il numero di tamponi stia crescendo in maniera significativa: quotidianamente si supera la soglia del milione di test che vengono effettuati. Confrontando le curve con la stagione precedente, vediamo che i casi sono in netta crescita. Ma anche le ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva, sebbene molto inferiori rispetto all’anno precedente, sono in crescita”.

Le fasce d’età più giovani sono quelle caratterizzate da una maggiore circolazione del virus” Sars-CoV-2. “Questa settimana la fascia 20-29 anni si configura come quella dove la circolazione è aumentata più significativamente ma tutte le fasce sotto i 40 anni sono caratterizzate da una crescita di settimana in settimana. E vediamo che fra i più giovani le curve si confermano in netta crescita sia negli under 12, sia negli under 20”. “Un dato che segnaliamo in questa settimana è che nelle ultime settimane, proprio anche in virtù della circolazione della variante Omicron” di Sars-CoV-2, “si segnalano anche casi di reinfezioni in persone che avevano già contratto” il virus. E’ questo “richiama l’importanza di completare i cicli vaccinali e le dosi booster laddove vengono raccomandate”.

“Per quanto riguarda il rischio di ricovero in ospedale” per Covid-19 “nelle fasce di età più giovani vediamo che rimane contenuto ma sempre presente, e questo è un dato forte che ci ricorda l’importanza della vaccinazione anche nelle fasce più giovani, laddove” il vaccino “è raccomandato”, ha detto ancora il presidente dell’Istituto superiore di sanità.

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