Sab. Giu 25th, 2022

Si è conclusa la festa di Fratelli d’Italia, matrice identitaria e location di passione militante di un partito in grado di spostare l’agenda politica del Paese a Roma, in piazza Risorgimento, in una cornice dall’alto valore simbolico, all’ombra della cupola di San Pietro. Giorgia Meloni ha tracciato la rotta; ha avvicinato migliaia di persone alla kermesse di Atreju, – e non solo addetti ai lavori – attraverso temi chiari e credibili, che hanno ben definito le linee programmatiche di una compagnia pronta a governare di questa nazione. Consolidare la galassia di valori dei conservatori ma anche dei cattolici, offrendo un tetto politico a coloro i quali possono usufruire nella centralità della famiglia, della libertà individuale, dell’educazione, dell’identità e soprattutto di un’azione sociale basata su un irrinunciabile principio della sussidiarietà. Questi e tanti altri i temi che animano la bussola politica di FDI e che nell’occasione di Atreju sono stati riconosciuti e legittimatati da tutti, anche da altre forze politiche.

In Calabria saremo pronti a cogliere questa grande opportunità nella misura in cui saremo in grado di valorizzare i territori, esaltandone le competenze e rafforzandone la capacità di aggregazione, senza mai rinunciare al merito, grimaldello necessario attraverso il quale operare scelte che poter rafforzare e far crescere il partito, allargando il campo ad esperienze positive e qualificate che possano dare un contributo a questo percorso di crescita.

E sulla scorta paradigma si fonda la consapevolezza di questo Fratelli d’Italia possa costruire classe dirigente in grado di governare il Paese, maturando un’offerta politica che risponda alle reali esigenze delle comunità, in un tempo in cui, i punti di riferimento vengono meno, e la liquidità dei valori non permette di ricucire lo strappo che i cittadini percepiscono nei confronti della politica. Fratelli d’Italia gode di quella credibilità capace di accorciare queste distanze che anni di governo di emergenza hanno prodotto; i tempi sono maturi perché l’Italia abbia un Governo di conservatori la cui proposta politica chiamata ed identitaria, sarà in grado di raccogliere le grandi sfide alle quali è il nostro Paese.

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