Sab. Gen 22nd, 2022
In particolare, i nuovi casi di

infezione da Sars-Cov-2 registrati sono stati 105.771 rispetto

ai 86.412 della settimana precedente, le persone in isolamento

domiciliare 234.040 rispetto a 188.360, i ricoverati con sintomi

6.078 rispetto a 5.227 e i pazienti in terapia intensiva 776

rispetto a 683. Ad aumentare sono stati anche i decessi, pari a

558 negli ultimi 7 giorni (di cui 17 riferiti a periodi

precedenti), con una media di 80 al giorno rispetto ai 71 della

settimana precedente.

“Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile

Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – si rileva

un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti

Covid: rispetto alla settimana precedente +16,3% in area medica

e +13,6% in terapia intensiva”. Tuttavia, rileva il presidente

Gimbe Nino Cartabellotta, “rispetto allo scorso autunno la

percentuale di pazienti che necessita di ricovero ospedaliero

sul totale dei positivi si è dimezzata grazie alla protezione

del ciclo vaccinale primario nei confronti delle forme severe di

malattia”.

Nonostante cresca l’aumento della pressione sugli ospedali,

nelle ultime settimane si è leggermente ridotta, rispetto al

totale degli attualmente positivi, la percentuale dei pazienti

ricoverati in area medica (scesi dal 3,47% del 7 novembre al

2,50% del 6 dicembre) e in terapia intensiva (dallo 0,47% del 21

ottobre allo 0,33% del 6 dicembre). A fronte di un numero di

tamponi pressoché costante, è verosimile che la riduzione della

percentuale dei pazienti ospedalizzati nelle ultime settimane

rispetto ai positivi “sia correlata al progressivo incremento

delle terze dosi somministrate, che riportano l’efficacia a

valori più elevati”, conclude Cartabellotta.

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