Gio. Ago 18th, 2022

Sabato sera di riflessioni al caldo davanti al caminetto dopo una lunga e difficile settimana tra impegni, eventi, covid e decisioni.

Avevamo il desiderio di ritornare alla normalità e provare a trascorrere le festività natalizie in tranquillità e ripartire con il nostro “Locri on Ice”.
Ci abbiamo creduto, ci abbiamo provato.
È bastata però una semplice serata per capire che il nostro “Locri on ice”, evento di pregio, unico e inimitabile, fatto di musica, intrattenimento, artisti e tradizioni, presentava difficoltà gestionali di non facile soluzioni che potevano rappresentare situazioni di rischio e quindi in contrasto con gli obiettivi dell’Amministrazione e degli stessi organizzatori.

Abbiamo ragionato pensando di apportare una serie di correttivi, prevedendo come sempre tutte le norme in vigore, per poter dare continuità e far divertire la nostra città.
Qualsiasi altra formula adottata avrebbe però trasformato “Locri in Ice” in altro tipo di evento e non avrebbe in alcun modo ridotto il rischio di possibili situazioni di assembramento e di contagio.
Quando si è deciso di fare l’ottava edizione di un evento unico e fortemente attrattivo per i giovani era ottobre e certamente non si poteva immaginare che saremmo tornati in una situazione di emergenza, in zona gialla e con obbligo di mascherina anche all’aperto, dopo lunghi periodi di isolamento e vaccinazioni.
Oggi, purtroppo, ci sono condizioni diverse e dopo una settimana di costante e sereno confronto con gli organizzatori ed incontri istituzionali si è deciso, senza indugio alcuno, di non mettere a repantaglio la salute dei cittadini e di non trasformare Locri on Ice in una sagra, un bazar o altro tipo di evento poco consono alla piazza della nostra città con i conseguenti rischi.
Locri on Ice ritornerà quando torneremo tutti a vivere in condizioni normali e potremo stare insieme, abbracciarci e divertirci in modo spensierato.
Chiudo questa mia riflessione davanti ad una “fiamma” a me sempre cara con un ringraziamento a Davide, Luigi, Domenico, Piero, Giovanni, Luigi detto Alessio, Cristiano, Gaetano, Luca, Bruno e Alessandro che non sono una “fantomatica associazione”, ma un gruppo di giovani e coraggiosi imprenditori che da anni, in estate e in inverno, contribuiscono con impegno, investimenti e sacrifici all’economia della città non godendo o approfittando di corposi finanziamenti europei e di strutture pubbliche come ha invece fatto e fa ancora qualche noto “prenditore” di “settore” che non ha mai dato alcun contributo alla città.
Un gruppo di giovani imprenditori che ama la propria città a differenza di altri che in piazza non sono mai andati, non rivolgono ai cittadini neanche un semplice saluto, dimenticano di indossare anche la mascherina all’aperto, e non meritano oggi alcuna considerazione.

Giovanni Calabrese sindaco di Locri

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