Lun. Gen 17th, 2022
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In assenza di un cronoprogramma realistico l’obiettivo è iniziare a costruire materialmente l’ospedale entro metà del 2022

“È molto positivo che ci sia un interesse condiviso da tutte le istituzioni, quindi complimenti al prefetto di Vibo che ha voluto convocare questo tavolo. Tra l’altro proprio ieri avevo svolto una riunione a Roma insieme ai dirigenti del ministero della Salute e del Mef per valutare lo stato dell’arte di questa opera strategica non solo per la provincia di Vibo ma per il bisogno di salute che ha la Calabria“. É soddisfatto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, oggi a Vibo Valentia per il tavolo tecnico sui lavori del nuovo ospedale di Vibo a cui hanno preso parte i rappresentanti politici del territorio, la Procura e le forze dell’ordine, l’Asp e non solo. La buona notizia è che la Provincia ha nominato il Rup per le opere accessorie su fosso Calzone (senza le quali non si può andare avanti) e che, si spera, saranno pronte per gennaio.


“Abbiamo assunto l’impegno di coinvolgere anche Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, ndr) – ha spiegato Occhiuto – perché ci sono alcune questioni per le quali la loro capacità progettuale può essere preziosa. Stasera stessa farò una lettera all’amministratore delegato”. Non è però l’unico impegno preso dalla Regione: “Bisogna anche adeguare la valutazione di sostenibilità finanziaria ed economica perché è cambiato il piano economico per la realizzazione dell’opera, ma lo faremo entro pochissime settimane”. “L’auspicio è di rendere quest’opera visibile già nella metà del prossimo anno – ha concluso Occhiuto – così come ci ha detto il soggetto privato“. Non è ben chiaro cosa si intenda per “visibile” ma, in assenza di un cronoprogramma realistico, l’obiettivo è quindi quello di iniziare a costruire materialmente l’ospedale a metà 2022.


Felice del “pressing istituzionale” anche il sottosegretario Dalila Nesci: “È importantissimo proseguire questo tavolo che promuove l’accelerazione di tutti gli interventi. Io da sottosegretario voglio vigilare su ogni attività e sulle procedure dell’opera che è troppo importante per il territorio”. Tempi certi, però, non se ne possono garantire: “È ancora prematuro”. La prossima riunione sarà adesso il 10 gennaio, sperando che per quella data saranno terminati – o almeno a buon punto – i lavori su fosso Calzone.

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