Dom. Mag 22nd, 2022

E’ un team affiatato quello composto dai maestri pasticceri Domenico e Pietro Cilione e Bruno Sartiano, titolari del rinomato “Bar San Francesco” che, anche per queste feste, ha conquistato il palato di tanti reggini e non, con buonissimi dolci tutti rigorosamente creati artigianalmente.
Tra le specialità della casa, i “Petrali frutto antico” riscoperti da una ricetta grecanica con noci, mandorle, miele, fichi caramellati tagliati grossi e infornati nella pasta frolla ma anche, i panettoni ai frutti di bosco, tradizionali, al pistacchio di Bronte, al cioccolato e tantissime altre varietà.

La pasticceria è un punto di riferimento della città e il segreto dell’azienda in continua evoluzione, “è la cordialità del nostro staff, la qualità del prodotto, il locale accogliente” – svela Pietro.
“Siamo una grande famiglia, una squadra affiatata da 40 anni che, nel tempo, ha fatto tanti sacrifici – continua il maestro pasticcere -. Ci sono prodotti scelti dai clienti tutto l’anno, come le paste di mandorla, la pignolata che, oramai, si fa 8 mesi su 12, i pasticcini mignon, i profiterole e poi, ci sono quei dolci tipici delle feste come i panettoni, i torroni e i petrali che non devono mancare sulle nostre tavole. Fare il pasticcere è sicuramente un lavoro non facile, non ci sono orari e, spesso, devi rinunciare ad uscire con gli amici o i parenti per stare in laboratorio. Ma quando prende forma una specialità culinaria, non consideri più il sacrificio o la rinuncia che hai fatto”.

Uno dei titolari della nota pasticceria reggina, si sofferma sull’importanza della “lunga esperienza, dell’amore per il confezionamento e dell’alta qualità dei prodotti enogastronomici, i punti di forza dei professionisti del settore”.
“I panettoni, i petrali classici, al cioccolato, al pistacchio, il torrone friabile o morbido, con nocciole, mandorle, bianco o ricoperto di cioccolato, sono artigianalmente creati nel laboratorio interno con scrupolosa scelta delle materie prime utilizzate, seguendo l’antica tradizione della pasticceria italiana – aggiunge Pietro -. Nel nostro settore, vi è un profondo legame tra tradizione e innovazione, aspirare all’innovazione significa accettare il cambiamento. E’ importante non restare mai fermi, carpire i segreti dei veterani maestri pasticceri e tramandarli ai giovani per ricomporre, ogni giorno, la pasticceria artigianale”.

Facebook Comments
CHIUDI
CHIUDI