Gio. Ago 18th, 2022

LOCRI-Dopo lo stop forzato causato dalla pandemia, l’attività didattica del 2021 al Mazzini si è conclusa con un momento di festa e leggerezza grazie al tradizionale concerto di Natale che, ormai, è diventato un appuntamento atteso da alunni e personale.

In linea con le scorse edizioni, il fil rouge dello spettacolo è stato “Suoni e ritmi dalla Calabria all’Europa”, titolo che rappresenta appieno lo spirito dell’evento, che è stato pensato come un omaggio alle culture veicolate dalle lingue straniere studiate dagli alunni della scuola e alla tradizione calabrese, ricca di canzoni cariche di fede e pathos.

I brani in tutte le lingue di studio (inglese, francese, spagnolo e tedesco) si sono alternati a canti e poesie in italiano e in dialetto calabrese: un esempio su tutti è “A nascita du Bambinuzzu”, una dolce nenia di Natale diffusa in tutti i paesi del reggino, che è arrivata fino a noi grazie alla tradizione popolare orale e ha raggiunto il grande pubblico dopo la reinterpretazione di Mimmo Cavallaro.

Da sottolineare anche la presenza di musica dal vivo, suonata da alunni e docenti di particolare talento, che ha accompagnato la performance del coro, diretto dalla prof.ssa Annamaria Pizzati con la collaborazione del prof. Gianfranco Ozzimo.

Alla buona riuscita dell’evento hanno collaborato anche docenti che, ormai, non fanno più ufficialmente parte della scuola, ma che al Mazzini hanno lasciato il cuore: il coro ha eseguito una soave ninna nanna, scritta e composta dalla prof.ssa Maria Pia Battaglia, autrice di numerosissime opere teatrali, che con questo brano ha descritto la tenerezza e l’unicità dell’amore di una madre verso il proprio figlio.

Lo spettacolo si è chiuso con un saluto in (quasi) tutte le lingue del mondo, come segno di apertura verso l’altro in un momento in cui la vicinanza è proibita.

Maria Antonietta Reale | redazione@telemia.it

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