Sab. Gen 22nd, 2022

A Siderno la devozione verso San Nicola è stata sempre fortemente legata alle attività dell’agricoltura e dell’allevamento dei buoi: un tempo i “massari” e i contadini nei loro bisogni, nelle intemperie della loro dura esistenza, invocavano quotidianamente con fede l’aiuto del Santo Vescovo Nicola e venivano puntualmente consolati ed esauditi, come attesta l’antico Rosario, che ancora riecheggia fra le mura della Chiesa durante i festeggiamenti annuali: Vi salutu, Santu Nicola / providenza e bona nova, / nommu scura ‘sta jornata / pemmu sugnu cunzulatu. Sulle orme di questa secolare tradizione della religiosità dei nostri padri il giovane allevatore sidernese Francesco Trichilo, anche a nome di altri giovani che tuttora continuano a praticare l’allevamento dei bovini nel territorio di Siderno, ha chiesto al Parroco Don Giuseppe Alfano, di dedicare un giorno della Novena di San Nicola alla benedizione degli armenti, da sempre posti sotto la tutela del taumaturgo Vescovo di Myra.

Nella giornata odierna in Piazza San Nicola Don Giuseppe, riproponendo l’antica tradizione, ha invocato la Benedizione del Signore sui “massari” e sui capi di bestiame che hanno condotto con sè; ad ogni allevatore il Parroco, dopo la preghiera, ha inoltre donato un campanaccio da porre al collo degli animali, ricordando che fin dall’antichità la campana è stata legata alla rivelazione divina, alla preghiera e al raccoglimento.

Lr ecodellalocride.it

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