Sab. Ago 20th, 2022

Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in coordinamento con i Carabinieri Forestali del NIPAAF – Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Reggio Calabria, hanno dispiegato un dispositivo di controllo straordinario del territorio, ponendo particolare attenzione al fenomeno della “movida”, in diversi Comuni della provincia.

In tale quadro, diverse sono stati gli accertamenti ispettivi che hanno interessato varie attività commerciali, volti a verificare la regolare somministrazione di alimenti e bevande oltre che il possesso del green pass sul luogo di lavoro o da parte dei frequentatori dei locali: diverse le violazioni riscontrate e le sanzioni dirette ai gestori delle attività, intenti ad effettuare attività di ristorazione senza le previste autorizzazioni.

In particolare, a Seminara, i carabinieri hanno riscontrato irregolarità presso un esercizio di vendita, in via S. Anna, nei riguardi del titolare non in possesso di documentazione attestante la regolare attività commerciale, risultata abusiva e priva di SCIA anche sanitaria. A seguito della contestazione dell’illecito amministrativo è stata emessa un’ordinanza comunale con la quale è stata disposta la chiusura immediata dell’attività.

A Bovalino, invece, i militari dell’Arma, intervenuti presso i locali di una ditta commerciale, in via Francesco Calfapetra, hanno appurato l’effettivo svolgimento dell’attività Bar e attività commerciale con fini di lucro, oltre che la mancanza della preventiva comunicazione di SCIA. Ordinata anche in questo caso, dall’amministrazione comunale, la chiusura immediata “dell’esercizio di vendita”.

Caso analogo riscontrato anche a Taurianova, dove sempre tramite ordinanza comunale, è stata disposta la cessazione immediata di un’attività di commercio, sita in Corso Italia, svolta abusivamente.  

Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri di Reggio Calabria, volti a tutelare gli interessi dei consumatori e degli operatori onesti al fine ultimo di reprimere i comportamenti illegali e gli ingiusti profitti, a tutela della pubblica incolumità.

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