Sab. Mag 28th, 2022

Son passate solo poche settimane dalla presentazione delle Linee programmatiche di Occhiuto, con le quali il neo governatore della Calabria annunciava la sua visione della gestione della cosa pubblica in materia, tra l’altro, di Sanità, Welfare, Istruzione, Ambiente.

E a proposito di Ambiente, apprendiamo che il CORAP (ente pubblico strumentale della Regione Calabria al quale “sono affidate funzioni di sviluppo e valorizzazione delle aree produttive ed industriali esercitando tutte le funzioni già attribuite ai singoli Consorzi per lo Sviluppo delle aree industriali”, come recita l’Home page dell’Ente), ha PROROGATO, per un altro anno, l’incarico per la gestione del depuratore di Gioia Tauro alla società IAM, con AFFIDAMENTO DIRETTO, dunque senza emanare alcuna gara ad evidenza pubblica.

Se si considera che la stessa società IAM, ormai controllata dal privato, che da circa 20 anni ha in gestione il comparto della depurazione, è stata coinvolta in diverse inchieste giudiziarie e che il comparto della depurazione è un affaire da diversi milioni di euro, la cosa non è di poco conto.

Come gruppo DemA siamo fortemente preoccupati per il modo di procedere di un Ente pubblico regionale, peraltro in liquidazione, che opera scelte quanto meno inopportune e che vanno in direzione contraria a quelle che sono le regole di trasparenza in materia di affidamento e di gestione amministrativa, soprattutto se si considera che quello della depurazione è un comparto cruciale per la Piana di Gioia Tauro, così come per tutta la Calabria, per le implicazioni in materia di sviluppo e tutela e ambientale, turismo e, ultimo ma non ultimo, per la salute dei cittadini.

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