Mer. Apr 17th, 2024

Sono stati giorni inquieti, pesanti, gravidi di incertezza e sdregolatezza. Ma sono stati, pure, giorni in cui abbiamo visto vari re e regine -o almeno, aspiranti tali- nudi, anzi spogliati, che a loro volta hanno svestito le sacralità rituali delle istituzioni, violentando la politica, il buon senso e il rispetto dei cittadini. Non c’è stato nessuno a comprendere, come le cose sono realmente andate, ma soprattutto come realisticamente dovevano andare, ovvero rieleggendo,sin dall’inizio, Mattarella -al pari di come il sottoscritto ed altri autorevoli amici dicevamo e avevamo pronosticato e indicato- pure in ossequio alla teoria della realpolitik. In piena crisi internazionale, con plurime emergenze a fronte di possibili eventi bellici e certi scenari di crisi -con in più le riserve gassifere al minimo e il rincaro dell’energia corrente- i “bambini” (per non definirli nani) della III Repubblica, non hanno trovato meglio da fare che coinvolgere persino il Direttore del DIS (l’organismo di controllo dei Servizi Segreti), cioè L’Ambasciatore Elisabetta Belloni, in questa squallida carnevalata, inscenata sulla pelle e a danno degli italiani in primis e delle Istituzioni a seguito. Anche per questo, per non vivere, direttamente e da vicino, in modo bruciante quanto era già scritto -cioe` la fine di questi sventurati politicanti, che hanno rischiato di trascinare il Paese, nella loro bancarotta gestionale- ho deciso di restare a Beirut, intento a fare ciò che sto facendo e organizzare per il 15 Febbraio a Roma (anche con esponenti dell’Internazionale Democristiana) un incontro tra i Leaders italiani dell’area moderata. Tutti saremo ospiti, auspicabilmente (anzi senza auspicabilmente, ma certamente, poiché così sarà), di un luogo fideistico, poiché è da questi ambiti che nel 1943 -a seguito della dittatura fascista e di questo altro fallimento passato- la grande storia democristiana ebbe inizio, pure favorendo, attraverso la formazione della classe dirigente (nella laicità dello Stato), un cammino credibile alfine di bene governarlo. Ora, più che mai, sarà questo l’impegno, proprio partendo dal risultato delle elezioni del “restante” Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (il quale ringraziamo), la cui permanenza sul colle più alto di Roma, ha evidenziato non un desiderio, bensì una certezza e la relativa necessità, di riprendere un cammino per il bene dei cittadini, al servizio di uno Stato e delle sue articolazioni. È stato sempre ciò quello che ripetevo, nei giorni scorsi -anche con amici diplomatici stranieri, dislocati in Libano- tra battute di spirito triste e lecito tentativo di fare comprendere quanto sia essenziale riprendere un corso, alto e nobile, alla politica italiana, alfine di garantire i nostri obblighi internazionali. Potrei cavarmela con degli esempi, ma servono a poco, in quanto al netto dei ragionamenti che ci scambiavamo, Draghi si vedeva e non si sentiva, si sentiva e non si vedeva, ma ciascuno conveniva sulla necessità di avere stabilità e ciò lo garantisce la politica e solo essa.
Scomporre e ricomporre le attuali para organizzazioni pseudopolitiche, che prive di una cultura di riferimento e delle garanzie democratiche interne sono solo comitati elettorali -ma certamente non Partiti- è essenziale, poiché da questo scaturirà, finanche, lo scardinamento del fallimentare e fallito schieramentismo italiano, il quale tra l’altro ha pressurizzato gli spazi democratici e il rispetto delle vestigia dello Stato. Tutti a chiedermi dei “quirinabili” ( Mattarella, Draghi, Cassese e Belloni a parte) ed io a rispondere con imbarazzo, poiché si vedevano foglie di fico e sotto il vestito niente: Casini? Ma va là! Si è vero avranno avuto tutti il suo numero, ma d’altronde ogni “operante del lavoro più antico del mondo” (che non è l’arte di Augusto, semmai di Giulio Cesare!) pubblicizza la sua utenza telefonica, anche attraverso gli appositi annunci sui giornali, tanto per fare un esempio e per specificare che non si è democristiani a prescindere (per dirla alla Totò). Sarà banale, ma tant’è! In ogni modo, oggi tiriamo un sospiro di sollievo ed in cima al nostro pensiero, con il riferimento alla elezione di ieri che è uno spartiacque, diciamo, tutti insieme: Grazie Presidente Mattarella…e buona continuazione di lavoro per l’Italia.

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Vincenzo Speziali
Coordinatore Regionale Federativo Calabria dell’Area di Centro

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