Dom. Mag 22nd, 2022
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Variante Delta e variante Omicron. Sono le due varianti che, al momento, coesistono in Italia nell’ambito della diffusione del Covid.

La prima era prevalente, mentre la seconda per gli esperti presto sostituirà la prima nel ruolo di ceppo più presente nei genomi dei virus sequenziati. Questo, da una parte, potrebbe portare ad una variante meno aggressiva (soprattutto per chi ha tre dosi di vaccino), dall’altra potrebbe far sentire la sua maggiore contagiosità. Tradotto: potrebbe dare meno fastidio sui singoli casi, ma a livello collettivo rischia di creare ugualmente tanti ospedalizzati in uno stesso momento (specie dove non c’è un’elevata percentuale di copertura vaccinale).

C’è anche una provincia calabrese tra le 32 citate tra quelle che, secondo il matematico Giovanni Sebastiani (CNR), ad oggi sarebbe quella caratterizzata da una maggiore presenza di Omicron: si tratta di Vibo Valentia.

L’indagine statistica cita le 32 province che hanno i minori tempi di raddoppio degli incrementi dei contagi. Vibo ha il terzo dato peggiore con tempi di raddoppio dell’incremento dei contagi rilevato in 2,8 giorni nelle tre settimane che arrivano fino al 2 gennaio.

Attenzione, però, perché le altre 32 province citate hanno la caratteristica di essere quasi tutte contigue, con l’eccezione di Rimini ed Enna. Questo significa che sia quasi fisiologico l’allargamento a macchia d’olio di Omicron.

“La caratteristica di contiguità – si legge nelle parole di Sebastiani riportate dell’Ansa – delle province all’interno di ciascuno dei tre blocchi, tra l’altro quasi connessi tra loro, suggerisce l’opportunità della limitazione dei flussi di persone, almeno tra le diverse regioni”.

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