Sab. Ago 13th, 2022

Si fermino le armi. Italia e Europa siano mobilitate per la pace.

Il Circolo PD di Cittanova esprime il proprio apprezzamento per la decisione del Consiglio Comunale di Cittanova, riunito in data odierna, di votare all’unanimità dei presenti l’Ordine del Giorno sull’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, presentato dai Consiglieri Comunali del PD Anselmo La Delfa, Marianna Iorfida e Angelica Muratore.

I Democratici di Cittanova, nel manifestare la più ferma e netta condanna nei confronti della Russia per l’invasione dell’Ucraina e i bombardamenti di queste ore delle sue città, certi di interpretare il sentimento dell’intera collettività, desiderano fare sentire ai cittadini ucraini presenti nella comunità cittanovese tutta la vicinanza e solidarietà, esprimendo la propria condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra.

Di seguito l’Ordine del Giorno votato dal Consiglio Comunale di Cittanova.

Il Consiglio Comunale di Cittanova

esprime

la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa;

chiede

al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive a partire dalla NATO,  perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere.

Il Consiglio Comunale di Cittanova

s’impegna

a far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra;

a creare ogni possibile mobilitazione contro l’aggressione russa, per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli.

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email
CHIUDI
CHIUDI