Lun. Ago 15th, 2022

Sono passati i primi 100 giorni dall’insediamento di Maria Teresa Fragomeni alla guida dell’Amministrazione comunale di Siderno. L’ intervista è d’obbligo, ed è a tutto campo. Il sindaco offre ai lettori di Gazzetta anche alcune importanti anticipazioni sul futuro di una città che vuole uscire dal torpore che, negli ultimi anni, ha pesato fortemente sulla sua storia.

Sindaco, facciamo un consuntivo su questi primi 100 giorni di amministrazione? Quali sono state le maggiori difficoltà riscontrate?

«Certamente ci sono state parecchie difficoltà legate soprattutto alla fase di stallo della macchina burocratica, che assieme all’endemica carenza di organico, aveva rallentato tantissimo le procedure e i tempi di risposta. È (e sarà) necessario (ri)adeguare la burocrazia e le dinamiche quotidiane con le nuove e più marcate esigenze della popolazione e, contemporaneamente, rimodulare e rendere più funzionale l’interlocuzione tra gli uffici pubblici, gli eletti ed i cittadini. Ci vorrà naturalmente del tempo, perché la politica è stata assente per un periodo troppo lungo dal nostro Comune ed il cambiamento (per il quale abbiamo chiesto ed ottenuto il nostro mandato elettorale) per essere duraturo, dovrà essere graduale e ben assimilato. Tuttavia, la traduzione pratica di tutto ciò è in corso di svolgimento».

Cosa avrebbe voluto fare che ancora non è riuscita a fare in questo breve lasso di tempo?

«Diciamo che, a parte qualche inevitabile imprevisto, stiamo seguendo quello che era il nostro programma. Abbiamo fatto da subito una ricognizione delle necessità più impellenti. Abbiamo avviato una programmazione sia sul piano degli interventi che degli assetti burocratici. Il tempo è stato breve, gli eventi tanti, ma siamo sulla strada giusta».

Quale è stato il suo “impatto” da sindaco con i cittadini?

«L’impatto è stato intenso, positivo e molto caloroso. I sidernesi hanno, a ragion veduta direi, un grande orgoglio, e non vedevano l’ora che il Comune tornasse alla normalità. Hanno sostenuto lo sforzo di cambiamento e sono stati protagonisti nel rifiuto di logiche violente e condizionanti. Abbiamo la democrazia e la difenderemo in sinergia con le istituzioni. I sidernesi si sono dimostrati molto determinati».

Quali, intanto, le soddisfazioni più grandi?

«Sicuramente sentirsi dire da moltissimi cittadini: “erano anni che non mettevo piede in Comune, oggi mi sento a casa mia”. Ma la soddisfazione più grande è quando ti fermano per strada e ti ringraziano riconoscendo lo sforzo che si sta facendo per ridare un volto nuovo a questa città».

E quali sono i problemi risolti nei primi 100 giorni?

«Ci siamo tuffati a capofitto su tantissimi problemi, tanti davvero purtroppo… Partendo dalle politiche sociali, abbiamo avviato da subito il bando per i buoni spesa per sostegno alimentare ed aiuti per il pagamento delle utenze domestiche e canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo. Abbiamo istituito la figura del Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Abbiamo accelerato il processo di attivazione dei progetti utili alla collettività (Puc) che orientativamente dovrebbero partire a marzo. Abbiamo rafforzato lo sportello legale antiviolenza. Abbiamo dato nuova collocazione agli uffici dei servizi sociali con locali idonei allo svolgimento dell’attività lavorativa e professionale da parte dei professionisti (assistenti sociali, psicologi, educatori) dell’Ambito territoriale sociale. Abbiamo prorogato il servizio asilo nido comunale fino a giugno 2022. Abbiamo rafforzato la partnership con enti del terzo settore (Civitas Solis) per l’erogazione dei servizi socio-educativi (a breve si vedranno impiegati altri 14 giovani volontari presso gli uffici comunali grazie ai progetti di servizio civile universale). Collaboriamo costantemente con le Caritas parrocchiali. Stiamo per procedere all’assunzione di 2 assistenti sociali a tempo pieno e indeterminato, figure fortemente volute viste le tante problematiche sociali e di disagio di molti nuclei familiari sidernesi. Siamo stati in prima linea nelle emergenze di gestione dei migranti, offrendo accoglienza presso l’ex scuola di Siderno Superiore».

Siderno è città di mare, e sul lungomare sventola la Bandiera Blu. Il lavoro per mantenere la posizione e migliorare accoglienza e ospitalità è già iniziato?

«Sul versante turismo e commercio, abbiamo intrapreso una stretta collaborazione con l’associazione dei commercianti e degli imprenditori sidernesi. Abbiamo tolto il pagamento del suolo pubblico in questo periodo di emergenza sanitaria per le attività commerciali. E abbiamo programmato l’intervento per la realizzazione della strada per l’accesso ai due nuovi lotti concessi per gli stabilimenti balneari lato sud del lungomare. Abbiamo attivato le procedure per esperti sia in fondi comunitari che tecnici urbanistici e per lavori pubblici (cabina di regia). Dal punto di vista dei lavori pubblici e delle manutenzioni abbiamo iniziato a dare un volto nuovo sul decoro urbano, con la pulizia degli spazi pubblici, rivisitando i manti stradali, la segnaletica. A questo si aggiunga che abbiamo fatto oltre 300 interventi tra riparazione idrica, pubblica illuminazione, ed interventi su scarichi fognari (con la realizzazione di due nuovi tratti in contrada Colacrisini e in via Carrera). Abbiamo eseguito interventi di ripristino nelle scuole con manutenzioni per infiltrazioni e sistemazione rete internet. Abbiamo accelerato la consegna della palestra della scuola media Pedullà e abbiamo consegnato i locali alla segreteria della scuola media Corrado Alvaro.

Sui contributi europei che stanno per arrivare il Comune si farà trovare preparato?

«Abbiamo avviato progetti per Pnrr, Cis, e Città Metropolitana. Stiamo già lavorando ai progetti per i 5 milioni degli investimenti per la rigenerazione urbana. Infine, mi consenta di ricordare che abbiamo ripreso l’iter per l’approvazione del Psc. Abbiamo creato un regolamento per rateazione massima dei tributi. Abbiamo predisposto gli ampliamenti dei due cimiteri. Con la programmazione natalizia abbiamo rimesso in moto una città sopita, con luminarie artistiche, la casa di Babbo Natale, manifestazioni nelle periferie, Winterland, panettoncini nelle scuole a tutti i bambini. Abbiamo intensificato i lavori con la consulta cittadina e giovanile. A pochissimi giorni dall’insediamento abbiamo organizzato le manifestazioni del 2 e 4 novembre, la giornata contro la violenza sulle donne (panchine rosse), ed abbiamo celebrato il 27 gennaio, giorno della memoria. Abbiamo introdotto le dirigenze, perché un Comune come Siderno non può esserne sprovvisto. Ed altro ancora, perché qualcosa sicuramente mi sfugge».

Come giudica il rapporto instaurato con le forze politiche dell’opposizione?

«Buono, e li ringrazio per il contributo che stanno dando nell’interesse di Siderno. Dobbiamo avere, ogni giorno la consapevolezza della durezza del nostro lavoro, occorre stare uniti, anche nella diversità di idee, con in testa un unico obiettivo: costruire la Siderno del futuro».

E nel futuro, quali sono gli interventi più importanti in calendario?

«Sicuramente gli interventi sui cimiteri, sull’illuminazione pubblica e sullo stadio comunale. Ovviamente ci stiamo muovendo sia con la Città Metropolitana che con la Regione per ottenere interventi di ripristino del tratto danneggiato sul lungomare, bonifiche varie e strade (ad esempio un nuovo svincolo dalla nuova Statale 106 direttamente fino alla rotonda della provinciale Locri-Siderno). Abbiamo inoltre chiesto l’intervento (a stralcio dal progetto) sulla strada che dalla variante 106 va all’impianto di San Leo».

Soddisfatta, dunque, del lavoro fatto in questo lasso di tempo?

«Ritengo che in 100 giorni l’impegno, la costanza e la determinazione dell’amministrazione, attraverso un proficuo lavoro di squadra, improntato all’ascolto ed alla collaborazione, siano stati utili per l’ottenimento dei primi risultati in termini di risposte alle cittadinanza. È solo l’inizio di un lungo cammino verso il rinnovamento della nostra città. La sfida è ora il Pnrr che aprirà scenari importanti non solo per lo sviluppo del territorio urbano di Siderno ma per tutta la Locride. Una sfida che affronteremo con gli uffici e con tutte le forze possibili».

ARISTIDE BAVA

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