Mar. Giu 28th, 2022

La mamma Lyubov racconta dei parenti rifugiati sottoterra

Un fiocco azzurro di speranza, alle 5.19 di ieri, all’ospedale Spoke di Polistena. Presso l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, guidata dalla direttrice Maria Giulia Iannace, è nato, infatti, il primo bambino ucraino da quando è scoppiato il conflitto. Il piccolo si chiama Matviy Danylyshyn, pesa 3 kg e 365 grammi, ed è stato messo al mondo da mamma Lyubov Uzhava, nata a Ternopilska, nella zona sud dell’Ucraina, proprio vicino a Odessa.

La donna, insieme al marito, risiede da un po’ di tempo a Gioia Tauro. Il marito, rimasto ancora nella Piana solo per assistere la moglie, sospinto da quell’innato patriottismo che caratterizza da sempre il popolo ucraino, è in procinto ora di partire per arruolarsi al fronte: tornerà in patria per difendere ll’Ucraina dall’invasione russa. Una famiglia in ansia e nell’angoscia da 18 giorni quella del piccolo Matviy, in pensiero per la sorte dei tanti parenti stretti che in Ucraina sono nascosti in bunker sotterranei. In un momento così terribile, al dolore della crudeltà della guerra, la nascita a Polistena di Matviy rappresenta un segno di speranza e di vita per la sua famiglia e per l’intero territorio. Nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del “Santa Maria degli Ungheresi”, mamma Lyubov Uzhava è stata monitorata costantemente con grande efficienza e professionalità. Poco dopo l’alba il lieto evento. Ad eseguire il parto, è stata l’equipe Corica-Capocasale; in sala parto, gli anestesisti Caminiti e Alessi, le ostetriche Cosoleto e Colella, le infermiere Chindemi e Scarcella. Al felice evento ha collaborato la pediatra Cozzucoli. Il piccolo Matviy e mamma Lyubov godono di ottima salute.

fonte gazzetta del sud

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