Mar. Giu 28th, 2022
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Nessuna buona notizia per le lavoratrici delle coop Athena e Nosside che effettuano le pulizie all’ospedale di Locri. Il presidente del Cda del Gruppo Coop Service Gestione srl nel corso dell’incontro con le lavoratrici e i rappresentanti sindacali Cisl-Fisacat e Uil-Fpl, ortunato Lo Papa e Firmo Micheli, che si è svolto lunedì pomeriggio, ha dichiarato che «non è nelle condizioni di effettuare alcun tipo di pagamento alle lavoratrici» che rivendicano gli stipendi di quattro mensilità (dicembre 2021, tredicesima mensilità 2021, gennaio e febbraio 2022) «perché l’Asp non paga».

Il presidente del CdA ha evidenziato che l’Asp di Reggio non paga per la mancanza dell’asseverazione del servizio da parte dei responsabili dei reparti. (L’asseverazione è un’attestazione prevista dal Decreto Rilancio che certifica la conformità dell’intervento realizzato ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati). «Tale motivazione – ha spiegato il presidente Lacopo – è fittizia dal momento che l’asseverazione del servizio è stata trasmessa all’Asp fin dallo scorso 28 dicembre 2021. In realtà l’Asp continua a non pagare perché contesta la quantità di metri quadri da pulire indicata nel contratto d’appalto».

Da parte loro il rappresentanti di Cisl Fisacat e Uil-Fpl hanno chiesto l’intervento del commissario straordinario della Sanità calabrese, il presidente Roberto Occhiuto, affinché avvii le procedure formali indicate nella cosiddetta “gara Consip” per poter affidare il servizio a un’unica e qualificata azienda. Secondo Lo Papa, è assurda la situazione odierna che vede affidata la gara per le pulizie a una Ati costituita dalla coop Helios e dal Gruppo Coop Service Gestione e ad altre tre società. «Coop Service – spiega – a sua volta ha affidato il servizio alle sue consociate “Athena” e “Nosside” le cui lavoratrici sono quelle che più di altre subiscono questa situazione».

Secondo il dirigente dell’Uil-Fpl l’aspetto più grave di questa vicenda sarebbe la circostanza che «nessuno dà comunicazioni precise alle lavoratrici le quali, con alto senso di responsabilità, continuano a garantire la pulizia nei vari reparti dell’ospedale di Locri». E per Micheli Firmo i rappresentanti delle istituzioni «invece che, come dovrebbero fare, essere i garanti del rispetto della legalità e della trasparenza, tacciono e non offrono alcuna garanzia intesa a risolvere positivamente l’assurda vicenda». Il dirigente sindacale dell’Uil-Fpl ringrazia la prefettura reggina «che continua a cercare una soluzione positiva convocando le parti ed attivando le procedure di raffreddamento», e annuncia che insieme alle lavoratrici assumeranno nuove iniziative finalizzate ad ottenere la garanzia del pagamento dello stipendio e degli arretrati. E conclude auspicando che «qualcuno intervenga per dire finalmente alle lavoratrici quale è la situazione reale».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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