Mar. Giu 28th, 2022

Settimana Mondiale del Cervello, la campagna di sensibilizzazione promossa nel nostro Paese dal 14 al 20 marzo, quest’anno sarà dedicata a “Le stagioni del Cervello”, tema scelto dalla Sin (Società Italiana di Neurologia).

Le patologie neurologiche che solitamente si manifestano in tarda età, come demenza e Parkinson, oggi si manifestano sempre di più tra i giovani, per questa ragione mantenere un cervello sano in tutte le età della vita è l’obiettivo cui richiama oggi la Società Italiana di Neurologia (Sin).

Il dr. Gianfranco Puccio, neurologo del Centro Regionale Neurogenetica di Lamezia Terme, per l’occasione terrà uno dei seminari di tipo informativo/divulgativo il 16 marzo alle ore 15:00 al liceo classico “Fiorentino” di Lamezia Terme, grazie all’impegno del dirigente scolastico dr. Antonio Nicola Cutuli e dei collaboratori coinvolti, al quale prenderanno parte gli studenti delle ultime classi che stanno seguendo il percorso formativo denominato “A curvatura biologica”. Poiché i seminari sono finalizzati all’orientamento dei giovani che vogliono intraprendere gli studi alla facoltà di medicina, è previsto un collegamento da remoto con il prof. A. Gambardella ordinario di Neurologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Interverranno, inoltre, sempre da remoto, la dott.ssa Rosanna Colao, neurologa del Centro Regionale Neurogenetica, Presidente della sezione Calabria SINdem (società affiliata Sin per lo studio delle demenze) ed il dr. Ilario Lazzaro, Commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, che ormai da tempo condivide e sostiene le attività formative e divulgative espletate dai dirigenti nel nostro territorio.

Le malattie neurologiche hanno un grosso impatto sulla popolazione, basti pensare che in Italia 6 milioni di persone soffrono di emicrania, 12 milioni soffrono di disturbi del sonno e sono oltre 1.200.000 le persone affette da demenza, di cui 720.000 da Alzheimer; 800.000 sono i pazienti con conseguenze invalidanti dell’ictus, patologia che ogni anno fa registrare 180.000 nuovi casi, e 400.000 coloro che sono colpiti dalla malattia di Parkinson. Solitamente associate all’invecchiamento, in realtà le patologie neurologiche possono manifestarsi nelle varie età del cervello.  Sempre più studi scientifici indicano, per esempio, che la malattia di Parkinson inizia a svilupparsi oltre 10 anni prima della comparsa dei suoi sintomi cardinali che in genere si manifestano fra i 50 e i 60 anni. Inoltre, è in crescita il cosiddetto Parkinson giovanile che compare fra 21 e 40 anni e che è passato negli ultimi 60 anni da una frequenza dell’1% a punte del 18,5%, mantenendo una media generale del 5% circa.  Analogo discorso è valido per le forme di demenza giovanili, chiamate Yod (Young Onset Dementia), che si possono manifestare già dai 30 anni, talvolta legate a forme ereditarie di mutazioni genetiche, la cui diagnosi è piuttosto complessa e che spesso sono pertanto mis-diagnosticate.

Fa riflettere, infine, il sensibile aumento di casi di ictus in soggetti di età inferiore ai 45 anni, che si è verificato negli ultimi anni nel nostro Paese, da attribuire anche alla maggior diffusione di alcol e droghe. L’insorgenza di ictus nei giovani adulti, tra l’altro, si associa a un tasso maggiore di mortalità e a un aumento di disabilità permanente, che risulta più grave anche in ragione della più lunga aspettativa di vita.

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