Lun. Giu 27th, 2022
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Si è tenuto nella sede romana della Regione Calabria l’incontro fra il presidente Roberto Occhiuto e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Andrea Cuccello (segretario confederale in rappresentanza di Luigi Sbarra), e Pierpaolo Bombardieri. Alla riunione parteciperanno anche i segretari generali regionali dei tre sindacati, Angelo Sposato, Tonino Russo, e Santo Biondo. “In Calabria abbiamo un’alta qualità della rappresentanza sindacale, l’ho sperimentato in questi primi mesi di governo. Nella mia Regione abbiamo tanti problemi, ma la nostra è anche una terra di grandi opportunità, e il mio compito non è quello di lamentarmi, ma di trovare delle soluzioni”, ha affermato il presidente Occhiuto. “Sono molto soddisfatto dell’incontro odierno. Coinvolgere i corpi intermedi, i sindacati, – ha affermato Occhiuto – è per me un percorso ineludibile. Voglio cambiare la Regione che ho l’onore di governare, ma per farlo ho bisogno della partecipazione attiva di tutte le energie positive del Paese”.

Gli argomenti affrontati

“Con Cgil, Cisl e Uil abbiamo affrontato tanti argomenti, dalle infrastrutture al lavoro, dal Pnrr alla sanità. Abbiamo stabilito un metodo di lavoro concreto, che, ne sono convinto, già nelle prossime settimane potrà far intravedere i primi importanti passaggi. L’obiettivo comune è quello di presentare al governo una ‘vertenza Calabria’, per chiedere al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e all’intero esecutivo uno scatto in avanti in merito ad emergenze la cui risoluzione non può più essere rinviata. Questa ‘vertenza’ – spiega Occhiuto – avrà cinque punti chiave, indispensabili tanto per il governo regionale quanto per i sindacati”.

Le priorità

1. Il rifacimento e l’ampliamento della Strada Statale Jonica.2. Lo sviluppo e il reale finanziamento delle Zone economiche speciali, e in particolare della Zes incidente sul porto di Gioia Tauro.3. Risorse certe per avere una linea ferroviaria ad alta velocità e ad alta capacità fino a Reggio Calabria.4. La possibilità di investire più facilmente e con meno vincoli burocratici sulla produzione di energia da fonti rinnovabili.5. Lo sblocco delle assunzioni e l’assorbimento del bacino dei precari per la sanità, e in particolare per i pronto soccorso.“Queste – ha chiarito Occhiuto – le priorità individuate oggi. La Regione costruirà nel più breve tempo possibile un cronoprogramma con costi, numeri e tempistiche per la realizzazione di questi punti. Sottoporremo il documento ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, e loro tramite fisseremo un nuovo incontro con i leader nazionali dei tre sindacati per stilare la versione definitiva della ‘vertenza Calabria’ da presentare al governo nazionale. Stiamo scrivendo una bella pagina di politica e di relazioni sindacali. Sono davvero felice che ci sia questa apertura di credito nei confronti della mia amministrazione e della nostra Regione. Lavoriamo per il cambiamento e per costruire la Calabria dei prossimi decenni”.

La vertenza Calabria

“La Calabria – affermano in una nota il segretario regionale del sindacato Uil Santo Biondo e  Angelo Sposato segretario della Cgil Calabria – non può rischiare di essere marginalizzata, nonostante la fase di opportunità. E’ stato questo il senso della riunione, durata oltre tre ore, fra i segretario generali nazionali e regionali di Cgil, Cisl Uil e il Presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto. Si apre la vertenza Calabria su problematiche ancora irrisolte quali: statale 106, Alta velocità fra Salerno e Reggio Calabria, porto di Gioia Tauro e zona economica speciale, nonche sanità. Su questi temi, nei prossimi giorni, verrà avviato un approfondimento tecnico al fine di portare al tavolo governativo un compendio di proposte utili a dare uno sbocco risolutivo ad alcune criticità regionali. Il momento, è adesso. Apriamo la vertenza Calabria”.

Il segretario generale della Cgil Landini

“Abbiamo posto il problema di come le infrastrutture in Calabria (Zes, statale 106, Alta velocità) debbano creare sviluppo e occupazione stabile. Dall’altra parte – ha affermato Landini a margine dell’incontro –  abbiamo sottolineato come sia necessario intervenire sulla sanità in un’ottica di superamento della precarietà. Risollevare l’economia della Calabria significa rilanciare un’idea diversa dell’Italia nel contesto internazionale. La Calabria può essere definita il Sud del Sud perché è indubbio che ci sia in questa regione una situazione particolare oggettiva da cui partire. Si può investire sulle energie rinnovabili cogliendo le opportunità di un approccio al quale si dovrà allineare l’intero Paese”.

Il segretario generale della Uil Bombardieri

“La Uil chiede di aprire, sin da subito, una vera e propria “vertenza Calabria”, per rivendicare chiarezza e certezze sul futuro di questa regione, attraverso l’individuazione e l’attuazione di obiettivi precisi, cronoprogrammi e ricadute occupazionali”. È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri. “Dobbiamo ricostruire e rilanciare il nostro Paese – ha precisato Bombardieri – riducendo anche le diseguaglianze territoriali, sollecitando e aiutando lo sviluppo sociale, occupazionale ed economico di alcuni territori, come la Calabria, che vivono particolari difficoltà. In quella realtà, c’è, innanzitutto, una questione infrastrutturale, perché qualunque sia il modello di sviluppo che si sceglie, occorrono comunque infrastrutture di base. In questo contesto – ha sottolineato il leader della Uil – le priorità su cui occorre subito concentrarsi sono l’alta velocità, con l’elettrificazione e il raddoppio delle linee ferroviarie, la 106, con il completamento di questa strada, e le Zes, per le quali occorrono finanziamenti e agevolazioni. Su questi temi, ci vuole confronto e dialogo sociale e perciò abbiamo chiesto al Governatore della Calabria di aprire una vertenza con il Governo. Non è più l’era degli annunci e delle inaugurazioni, ma – ha concluso Bombardieri – servono serietà, coerenza e impegni precisi: in momenti di crisi, in situazioni straordinarie c’è bisogno di soluzioni straordinarie”.

Il segretario confederale della Cisl Cuccello

“C’è una proposta seria, dobbiamo capire come andare ad articolare il lavoro che sarà tenuto in mano dalle nostre strutture regionali per poi avere una regia tra il livello regionale e quello nazionale”. E’ quanto dichiarato dal segretario confederale della Cisl Andrea Cuccello. “Riteniamo questo – ha aggiunto – un fatto estremamente positivo che può dare grandi frutti  a una terra che ha bisogno di grande coesione”. Cuccello ha detto di considerare la Calabria “un elemento centrale per lo sviluppo del Paese”.

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